Calcio a 5

Protezione per dirigenti
dello Sporting Locri

Lo ha disposto il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino in seguito al recente fatto di cronaca. Il governatore Oliverio: non siete soli

Società di calcio a 5chiude per... minacce

Il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino ha disposto «adeguate misure di protezione» nei confronti della dirigenza della squadra di calcio a 5 femminile Sporting Locri. Gli stessi dirigenti saranno sentiti nei prossimi giorni in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto.

Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio appena appresa la notizia delle minacce indirizzate alla società di calcio femminile a 5 "Sporting Locri" ha immediatamente raggiunto telefonicamente il presidente Ferdinando Armeni e lo ha incoraggiato a non mollare. "Andate avanti con coraggio, non siete soli» ha detto, tra l'altro, Oliverio. Dopo il colloquio, il governatore ha diffuso
una nota in cui afferma che «le intimidazioni non possono bloccare la crescita ed il vivere civile».

Il presidente della Lega nazionale dilettanti (Lnd), Antonio Cosentino, ed il presidente del comitato regionale Saverio Mirarchi, insieme al sindaco di Locri Giovanni Calabrese, hanno incontrato nel pomeriggio, nella sede del Comune, il presidente dello Sporting Locri Ferdinando Armeni. Nel corso del colloquio ha telefonato il presidente della Figc Carlo Tavecchio che ha ribadito il suo incoraggiamento alla dirigenza, invitandola a proseguire l'attività e manifestando la vicinanza della Figc. I vertici della Lnd hanno ribadito il sostegno del mondo sportivo, mentre il sindaco si è detto disponibile a rappresentare la società «nella speranza e col desiderio fortissimo che a Locri non ci sia niente che non sia confacente con la legalità ed il vivere civile». Durante il colloquio è stata anche presa in esame la possibilità della cessione della società. Al riguardo la situazione è stata temporaneamente «congelata» per vedere gli sviluppi ma qualora dovesse essere questa la strada da percorrere, tutti gli intervenuti hanno ribadito la necessità che un’eventuale alternativa sia trovata sul territorio. «Questa società - è stato il giudizio di tutti appartiene a Locri ed è
giusto che rimanga in questo territorio». (AA).

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