OP. "BELLU LAVURU"

In libertà
3 ingegneri
di Condotte

Scarcerato anche il ragioniere del cantiere dove si erano infiltrate le cosche

tribunale reggio calabria

Ritornano in libertà gli ingegneri della “Società Italiana per Condotte d’Acqua”, Cosimo Claudio Giuffrida, Sebastiano Paneduro e Antonino D’Alessio, e il funzionario amministrativo del cantiere, Rinaldo Strati, arrestati nell’ambito dell’operazione “Bellu Lavuru 2”.
Il gup del Tribunale di Reggio Calabria, Cinzia Barillà, in accoglimento dell’istanza avanzata dagli avvocati Luca Marafioti e Paolo Tommasini, ha disposto la scarcerazione dei tre tecnici della “Condotte” accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, frode in pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato per aver favorito le ‘ndrine della fascia jonica di Reggio Calabria nel progetto di infiltrazione negli appalti pubblici ed in particolare in relazione ai lavori relativi alla strada Statale 106, variante all’abitato di Palizzi, rientrante nel programma delle grandi opere di competenze dell’Anas, agevolando le imprese direttamente o indirettamente riconducibili al cartello criminale formato dalle famiglie Morabito-Bruzzaniti-Palamara.

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