Reggio Calabria

“Alba di Scilla”, le tangenti corrono sull’A3?

Il processo alla cosca Nasone-Gaietti davanti al Tribunale di Reggio. Ieri il pm Ferracane ha svolto una lunghissima requisitoria. Gli imputati accusati di avere imposto il pizzo alle imprese

“Alba di Scilla”, le tangenti corrono sull’A3?

Il processo “Alba di Scilla” è alle battute conclusive ed è in corso nell’aula bunker del viale Calabria davanti al Tribunale collegiale presieduto dal giudice Natina Pratticò (a latere Domenico Armoleo e Pasquale Laganà). La pubblica accusa è rappresentata in aula dal sostituto della Direzione distrettuale antimafia Rosario Ferracane e dalla sua collega Annamaria Frustaci. Alla sbarra c’è un gruppo di 10 persone tra capi e gregari della presunta cosca di ’ndrangheta “Nasone-Gaietti” di Scilla. Al centro delle accuse formulate dai magistrati della Dda la tangenti che la ’ndrina avrebbe imposto agli imprenditori impegnati nei lavori di ammodernamento dell’autostrada “Salerno-Reggio Calabria”. Domani il pm formulerà le richieste di condanna.

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