PIANA

Faida di Seminara
cinque assoluzioni

La sentenza della Corte d’appello ha riformato il giudizio di primo grado per molti dei diciannove imputati che avevano scelto il rito abbreviato. Scarcerati Carmine, Carmelo e Saverio Santaiti, Fabio e Rocco Gioffrè. Al Comune due milioni di euro.

tribunale generico

Oggi i giudici della Corte d’Appello di Reggio Calabria (Rosalia Gaeta presidente, Antonio Napoli consigliere e Daniele Cappuccio consigliere relatore), hanno emesso la sentenza nel giudizio d’appello nato da uno stralcio del processo “Artemisia” celebrato con rito abbreviato. Queste le decisioni della Corte: Carmelo Caia, pena rideterminata in 9 anni di reclusione, esclusa la qualità di cui al secondo comma dell’art. 416 bis; Domenica Caia, pena rideterminata in 8 anni di reclusione; Domenico Ditto assolto limitatamente al reato di porto non autorizzato in luogo pubblico di arma comune da sparo, e rideterminata la pena in 2 anni di reclusione e 600 euro di multa; Vincenzo Emma assolto da due capi di reato per non aver commesso il fatto e rideterminata la pena in 6 anni di reclusione; Donatella Garzo condannata alla pena, diminuita di un terzo per il rito abbreviato, di 7 anni di reclusione; Pietro Santo Garzo condannato alla pena, diminuita di un terzo per il rito abbreviato, di 7 anni di reclusione; Domenico Gioffrè pena rideterminata in 6 anni e 8 mesi di reclusione. Poi c’è il capitolo della sentenza dedicato a ben cinque  assoluzione: Fabio Gioffrè e Rocco Gioffrè, difesi dagli avvocati Gianfranco Giunta e  Domenico Alvaro,  (il reato di associazione mafiosa, assolti per non avere commesso il fatto); assolti Saverio (avv. D’Ascola),   Carmelo  e Carmine Santaiti (sempre avv. Gianfranco Giunta) perchè il fatto non sussiste. I cinque sono stati scarcerati subito.
Giuseppe Gioffrè è stato assolto da un capo di imputazione, pena rideterminata in 15 anni di reclusione; Rocco Laganà assolto limitatamente al reato di porto non autorizzato in luogo pubblico di arma comune da sparo, e rideterminata la pena in 2 anni di reclusione e 600 euro di multa; Saverio Laganà pena rideterminata in 8 anni di reclusione; Carmelo Romeo pena rideterminata in 7 anni e sei mesi di reclusione.
 Confermato nel resto l’esito del primo grado per Antonio Caia, Antonio Ditto, Giovanni Gioffrè, Giuseppina Miceli Sopo, Michele Scicchitano.
I condannati per associazioni mafiosa dovranno risarcire il Comune di Seminara sborsando ben due milioni di euro.

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