REGGIO CALABRIA

Il Tar del Lazio
stoppa Santo Gioffrè

Respinto il ricorso presentato dall'ex commissario dell'Asp di Reggio Calabria contro l'Autorità Anticorruzione.

Il Tar del Laziostoppa Santo Gioffrè

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da Santo Gioffrè, ex commissario dell'Asp di Reggio Calabria, contro l'Autorità Anticorruzione. Lo stesso era stato dichiarato decaduto dall'incarico a settembre perché secondo l'Authority non poteva ricoprire quel ruolo in quanto precedentemente candidato a sindaco di Seminara. L'Authority per quella nomina, inconferibile, aveva sanzionato anche il presidente della Regione Mario Oliverio che, però, ha ottenuto la sospensione del provvedimento. Adesso lo stesso Tar del Lazio si è espresso in senso contrario.

"Rispetto, pur non condividendola, l’ordinanza del Tar Lazio che non mi concede la sospensiva, cosa ampiamente prevedibile visto la cessata urgenza, e attendo, serenamente, la decisione di merito che comunque, in caso avverso, appellerò al Consiglio di Stato". Questo quanto dichiara Santo Gioffré dopo l'ordinanza del tar del Lazio. Poi prosegue: "Ora i miei oppositori “a prescindere” si tengano la loro gioia; a me rimane l’orgoglio di avere servito lealmente la mia terra in uno dei settori più disastrati dove i “poteri” hanno lungamente danzato senza pudore sui diritti degli ammalati. Si, lo ribadisco, ho assolto un mandato, spezzato assurdamente proprio pochi giorni prima del suo scadere, in spirito di “servizio repubblicano” in nome e per conto di una Azienda che aveva smarrito la sua funzione di presidio insostituibile a tutela del diritto alla salute dei cittadini. Mi rimane l’orgoglio - che nessuno potrà cancellare - di avere impedito l’esecuzione di transazioni per milioni di euro già in precedenza deliberati; di essermi speso senza limitarmi all’ordinario, affiancando il soggetto attuatore per il rientro dal debito; di avere strenuamente cercato di oppormi ad un attacco imponente alle casse dell’Ente promuovendo procedure trasparenti per il pagamento dei creditori. Con me, nel Palazzo i mercanti del tempo non hanno nemmeno provato ad entrarci;

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