RICETTAZIONE E TRUFFA

Frodano 25 quintali
di marmo
tre arresti

Secondo l'accusa, avrebbero sottratto il materiale fraudolentemente all'impresa veneta per un valore stimato di 25 mila euro

Carabinieri
Tre imprenditori sono stati arrestati dai carabinieri e dai finanzieri di Reggio Calabria con l'accusa, a vario titolo, di ricettazione e truffa, per una presunta truffa ai danni dell'azienda "Veneta Marmi" di Lugo di Grezzana (Verona), attiva nel settore del commercio di marmi ed agglomerati. Gli arrestati sono Rocco Paolo Caccamo, di 62 anni, titolare della ditta "Golden Graniti" di Gioia Tauro, accusato di ricettazione; Teodoro Gemelli (37), titolare dell'impresa omonima di onoranze funebri di Gioia Tauro, accusato di ricettazione; Pino Priolo (57), titolare della ditta "Impex" di Gioia Tauro, attiva nel settore dell'import-export, accusato di truffa. I tre, secondo l'accusa, avrebbero sottratto fraudolentemente 25,5 quintali di marmo all'impresa veneta per un valore stimato di 25 mila euro. La "Golden Graniti", per un valore di circa 400 mila euro, è stata sequestrata. (ANSA)

 

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