Aeroporto dello stretto

Ditta “inquinata”
stop ai lavori

Dopo l'informativa della Prefettura di Roma la Sogas rescinde il contratto con la “Mucciola Piero Spa” vincitrice dell’appalto da 11 milioni. Finora eseguiti solo gli scavi. Verso l’affidamento della realizzazione dell’opera a una multinazionale francese.

Ditta “inquinata” 
stop ai lavori

Stop improvviso ai lavori di costruzione della nuova aerostazione. Il contratto tra la ditta vincitrice dell’appalto e la Sogas è stato rescisso perché l’impresa è stata interdetta
dalla Prefettura di Roma. Ci sono i sospetti che la criminalità organizzata si sia potuta infiltrare nella compagine sociale “Mucciola Piero Spa”, con sede legale nella Capitale ma con gli uffici a Reggio, e per questo motivo è scattato il veto. Troncato il rapporto con la ditta colpita dall’informativa interdittiva della Prefettura romana, la società di
gestione dello scalo reggino ha contattato la “Cofelì”, una multinazionale francese seconda nella graduatoria di aggiudicazione dell’appalto per un importo superiore agli 11 milioni. A giorni ci sarà l’incontro per procedere al nuovo affidamento. In caso di accordo non ci saranno contraccolpi. In caso contrario sarà necessario rimettere l’opera a
bando e diventerebbe difficile rispettare i tempi di consegna fissati al 31 dicembre 2013.

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