PALMI (REGGIO CALABRIA)

Appalti sulla A3
arrestati due fratelli

Due fratelli, Giuseppe ed Antonio Galimi, di 34 e 30 anni, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Palmi per intestazione fittizia di beni aggravata dall'avere favorito la cosca di 'ndrangheta Gallico di Palmi

autostrada

Due fratelli, Giuseppe ed Antonio Galimi, di 34 e 30 anni, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Palmi per intestazione fittizia di beni aggravata dall'avere favorito la cosca di 'ndrangheta Gallico di Palmi. Secondo l'accusa, il padre, Vincenzo Galimi, ricercato dal giugno del 2010 per associazione mafiosa e ritenuto un imprenditore di riferimento dei Gallico, avrebbe intestato ai figli l'impresa edile "Agg Costruzioni". La vicenda che ha portato agli arresti, disposti dal gip, trae origine dalle indagini della squadra mobile e del Commissariato sulle infiltrazioni mafiosi negli appalti relativi ai lavori di ammodernamento dell'autostrada A3 nel tratto tra Gioia Tauro e Scilla, sulla cosca Gallico di Palmi, su quella dei Bruzzise, operante nella frazione Barritteri di Seminara, federata alla cosca Parrello di Palmi e sulla cosiddetta faida di Barritteri, nel corso della quale, dal gennaio 2004 al febbraio 2008, sono stati commessi sette omicidi e un tentato omicidio. Tutte le indagini sono poi confluite nell'operazione "Cosa mia", nell'ambito della quale, nel maggio 2010, sono state emesse 52 provvedimenti cautelari personali e reali. L'inchiesta "Cosa mia", secondo l'accusa, ha documentato come la cosca Gallico si servisse di alcuni imprenditori di riferimento, fra i quali Vincenzo Galimi, per accaparrarsi sub-appalti nell'ambito dei lavori di ammodernamento della A/3.

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