Comune

Multiservizi, il socio
resta “inquinato”

Il Tar rigetta la richiesta di annullamento dell’interdizione mafiosa arrivata a giugno scorso. Dalla relazione della Prefettura emerge un quadro grave per la Gst.

sede multiservizi

«Considerata l’ampiezza e gravità del quadro risultante dagli accertamenti riferiti nella relazione della Prefettura del 3 settembre scorso la domanda cautelare va respinta».
Con questa motivazione il tribunale Amministrativo regionale di Reggio Calabria ha rigettato la domanda di sospensiva dell’interdizione antimafia presenata dal socio privato
della Multiservizi la “Gestione Servizi Territoriali”. Con questo provvedimento giudiziario viene in sostanza salvaguardata la linea della Prefettura che nel luglio scorso aveva emesso il pesante certificato dopo la richiesta del Comune.

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