Le grandi incompiute

Casa delle associazioni
l’opera fantasma

Doveva sorgere a Tremulini nell’ambito del Contratto di Quartiere ma a un certo punto i lavori si sono “misteriosamente” interrotti. Una struttura polifunzionale come luogo d’incontro per “fare cultura”. Lidia Liotta: «Si riapra il cantiere».

Casa delle associazioni
l’opera fantasma

Al grido “Riprendiamoci la Casa delle associazioni”, nell’ultima Corrireggio si è assistito a un blitz ambientalista al cantiere di Tremulini. La richiesta: «Ripartano i lavori e si
dia seguito al progetto del Centro polifunzionale per la cultura e l’aggregazione sociale». La storia, ricorda Legambiente, “capofila” di un cartello di associazioni – in partenza circa 40 soggetti attivi nei più svariati settori – prende il via 15 anni addietro, con una proposta innovativa al sindaco Falcomatà: la realizzazione di uno spazio polifunzionale per le iniziative culturali, che risolvesse alla radice la questione, abolendo la pratica degli interventi tampone e degli inutili investimenti a pioggia. L’Amministrazione inserì
nel Programma triennale delle opere pubbliche l’ipotesi di riqualificazione dell’ex Istituto d’Arte “Mattia Preti”, da destinare alle associazioni. Ma le difficoltà di bilancio fecero
slittare l’iniziativa. La vera svolta arrivò quando l’a s s e s s ore Barillà prospettò l’i n s e r imento della Casa delle Associazioni nei cosiddetti “C o ntratti di Quartiere”, perché divenisse parte integrante dell’intervento di riqualificazione urbana del quartiere Tremulini.

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