Grandi incompiute

L’Arena Lido si è...
arenata sugli scogli

Un’opera pubblica su cui si sono concentrate ingenti risorse finanziarie insieme a grandi aspettative di arricchimento culturale. Negli Anni Ottanta Legambiente sventò un disegno speculativo. Dal 2000 il cantiere è un pozzo senza fondo.

arena lido

L’inizio. Risale al lontano 1990 la prima approvazione in Consiglio comunale (deliberazione 2224/90) di un progetto di ristrutturazione, inserito per la copertura finanziaria tra i
provvedimenti del decreto Reggio.
Il rifinanziamento. Con delibera della giunta municipale n. 280 del 7 aprile 2000 venne rideterminato il finanziamento dell’investimento complessivo con
fondi del Decreto Reggio (1,450 miliardi di lire), avanzo amministrazione (300 milioni), devoluzione di somme residue su mutui Cassa Depositi e Prestiti (1,350 miliardi).
L’attesa. Nell’anno 2000, la riapertura del cantiere segnò un momento di grandi speranze. Deluse. Così Legambiente: «In quel cantiere è accaduto
di tutto: lunghe interruzioni dei lavori, controversie, ispezioni ministeriali, cumuli di rifiuti al posto della pavimentazione, carte trasmesse alla Magistratura, sequestro nel
2004. L'unica cosa certa è la lievitazione dei costi».

L'articolo di Pino Toscano a pagina 25 del nostro giornale

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