REGGIO

Il fronte comune
delle aree metropolitane

I presidenti dei consigli provinciali riuniti a Reggio hanno stilato un documento con cui proporre dei correttivi al Parlamento, all'insegna della democrazia.

Il fronte comune
delle aree metropolitane

La spending review, le città metropolitane e la democrazia negata. I presidenti dei consigli provinali delle aree metropolitane si sono riuniti a Reggio per stilare un documento con cui chiedere al Parlamento dei correttivi al Decreto. Mentre a Roma si varava il decreto per il riordino delle Province, in riva allo Stretto si creava un fronte comune tra gli enti delle aree metropolitane. In quattro passaggi si ribadisce l'esigenza di democrazia e di rappresentanza. <Le città metropolitane - sottolineano attraverso il documento - quali enti di governo integrato delle aree metropolitane, non possono essere configurate come consorzi di Comuni ma devono essere enti di governo legittimati direttamente con voto popolare e democratico>. Non solo sulla scelta dei rappresentanti, i presidenti dei consigli degli enti si esprimono anche su competenze e funzioni delle città metropolitane che <non possono non essere ricomprese, in maniera esclusiva quelle che le Province hanno avuto in capo fino ad ora> ribadiscono a più voci i Sergio Bisacca, Davide Ermini, Edoardo Del Vecchio,  Bruno Dapei e Antonio Eroi, presidenti dei consigli provinciali di Torino, Firenze, Milano, Roma e Reggio Calabria. I presidenti in riva allo Stretto si sono espressi anche rispetto alla durata in carica dei mandati elettivi degli organi di governo delle Province

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