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Multiservizi
il giorno dopo

Dopo lo scioglimento per la certificazione antimafia negata da parte della Prefettura, è il giorno della reazione. I consiglieri del centro sinistra temono ripercussioni per i lavotori dell'azienda.

multiservizi protesta

I consiglieri comunali di centrosinistra di Reggio Calabria, in una nota, esprimono ''viva preoccupazione per la situazione che sta investendo la Società Multiservizi spa". I consiglieri comunali di centrosinistra di Reggio Calabria, in una nota, esprimono ''viva preoccupazione per la situazione che sta investendo la Società Multiservizi spa". "In attesa - è scritto nella nota - di prendere visione dei contenuti della certificazione antimafia espressa dalla Prefettura di Reggio Calabria, ci sentiamo, tuttavia, in dovere di esprimere solidarietà ai lavoratori che rischiano, loro malgrado, di perdere il posto di lavoro. Infatti, non è chiaro come una volta sciolta la società possano garantirsi i livelli occupazionali e su tale questione il Consiglio comunale dovrà intervenire nel più breve tempo possibile. Ancora, appare evidente che negli anni i controlli da parte degli organi societari di nomina comunale non hanno funzionato adeguatamente e ciò ha determinato il verificarsi della situazione attuale. Ribadiamo in questa sede quanto fosse impercorribile il disegno della Giunta municipale che proponeva, in mancanza della certificazione antimafia della Prefettura, l'acquisto di quote del socio privato. Se i disegni della Giunta Arena fossero stati portati a termine, oggi, con tutta probabilità, il Comune avrebbe indirettamente favorito una compagine societaria priva dei requisiti antimafia richiesti, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. Il centrosinistra intende assumere una posizione responsabile su tutte le implicazioni che lo scioglimento della società partecipata comporterà a partire dalla necessità di mantenere inalterati i livelli di servizio, nell'esclusivo interesse della cittadinanza". *** "La delibera di scioglimento e messa in liquidazione della società mista 'Multiservizi', a seguito della comunicazione degli accertati rischi di infiltrazione mafiosa da parte della Prefettura, pone interrogativi assai gravi su quale sia stata in questi anni la qualità dei controlli e della vigilanza dell'istituzione comunale per evitare che tali rischi si concretizzassero e su quali debbano essere oggi le scelte dell'Amministrazione per garantire un servizio fondamentale per la cittadinanza e per impedire che problematiche simili si ripetano in futuro nella nostra città". E' quanto è scritto in una nota di Sel della provincia di Reggio. "Sinistra Ecologia e Libertà - prosegue la nota - è intervenuta per prima sulla vicenda già all'indomani della prima delibera di Giunta e ha continuato a seguire, fino alla conferenza stampa della scorsa settimana, la situazione richiamando in primo luogo l'Amministrazione, ma anche le altre forze politiche comunali, alla necessità di rivedere profondamente le scelte amministrative degli ultimi anni sulle società miste reggine. In tali occasioni abbiamo sostenuto che si dovrebbe puntare sulla gestione pubblica e sulla difesa dei lavoratori previo rigoroso accertamento del possesso dei requisiti di legge". *** "Lo scioglimento della Multiservizi è estremamente tardivo e, a questo punto, rappresenta il preludio alla logica chiusura, definitiva e traumatica, del sipario rappresentato dal modello-Reggio di Arena e Scopelliti che si avrà con l'inevitabile scioglimento del Consiglio comunale di Reggio". E' quanto affermano, in una nota congiunta Idv e Pdci di Reggio. "Da quasi un anno e mezzo, in splendido e totale isolamento - prosegue la nota - abbiamo sollecitato, additati come 'cialtroni e nemici di Reggio', la banale applicazione, da parte dell'amministrazione comunale, del famigerato articolo 3 dello Statuto della Multiservizi che prevede il suo scioglimento in caso di infiltrazioni mafiose. In tutto questo lunghissimo periodo, prima il sindaco f.f. Raffa e poi il sindaco Arena e le loro giunte, hanno fatto scandalosamente orecchie da mercante. Un atteggiamento amministrativamente incomprensibile e politicamente suicida. Non sono, infatti, state sufficienti le puntuali inchieste della Procura reggina, né l'arrivo della Commissione d'Accesso Antimafia, giunta proprio per l'affaire-Multiservizi, per indurre l'amministrazione comunale ad assumere un'indispensabile decisione drastica e definitiva. Al contrario, abbiamo assistito ad una sorta di folle sfida contro tutto e tutti che, però, si è, letteralmente, infranta un istante dopo la ricezione della formale comunicazione della Prefettura, guidata magistralmente dal prefetto Piscitelli, con la quale è stata formalmente negata la certificazione antimafia alla Multiservizi". (ANSA).e su tale questione il Consiglio comunale dovrà intervenire nel più breve tempo possibile. Ancora, appare evidente che negli anni i controlli da parte degli organi societari di nomina comunale non hanno funzionato adeguatamente e ciò ha determinato il verificarsi della situazione attuale. Ribadiamo in questa sede quanto fosse impercorribile il disegno della Giunta municipale che proponeva, in mancanza della certificazione antimafia della Prefettura, l'acquisto di quote del socio privato. Se i disegni della Giunta Arena fossero stati portati a termine, oggi, con tutta probabilità, il Comune avrebbe indirettamente favorito una compagine societaria priva dei requisiti antimafia richiesti, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. Il centrosinistra intende assumere una posizione responsabile su tutte le implicazioni che lo scioglimento della società partecipata comporterà a partire dalla necessità di mantenere inalterati i livelli di servizio, nell'esclusivo interesse della cittadinanza". *** "La delibera di scioglimento e messa in liquidazione della società mista 'Multiservizi', a seguito della comunicazione degli accertati rischi di infiltrazione mafiosa da parte della Prefettura, pone interrogativi assai gravi su quale sia stata in questi anni la qualità dei controlli e della vigilanza dell'istituzione comunale per evitare che tali rischi si concretizzassero e su quali debbano essere oggi le scelte dell'Amministrazione per garantire un servizio fondamentale per la cittadinanza e per impedire che problematiche simili si ripetano in futuro nella nostra città". E' quanto è scritto in una nota di Sel della provincia di Reggio. "Sinistra Ecologia e Libertà - prosegue la nota - è intervenuta per prima sulla vicenda già all'indomani della prima delibera di Giunta e ha continuato a seguire, fino alla conferenza stampa della scorsa settimana, la situazione richiamando in primo luogo l'Amministrazione, ma anche le altre forze politiche comunali, alla necessità di rivedere profondamente le scelte amministrative degli ultimi anni sulle società miste reggine. In tali occasioni abbiamo sostenuto che si dovrebbe puntare sulla gestione pubblica e sulla difesa dei lavoratori previo rigoroso accertamento del possesso dei requisiti di legge". *** "Lo scioglimento della Multiservizi è estremamente tardivo e, a questo punto, rappresenta il preludio alla logica chiusura, definitiva e traumatica, del sipario rappresentato dal modello-Reggio di Arena e Scopelliti che si avrà con l'inevitabile scioglimento del Consiglio comunale di Reggio". E' quanto affermano, in una nota congiunta Idv e Pdci di Reggio. "Da quasi un anno e mezzo, in splendido e totale isolamento - prosegue la nota - abbiamo sollecitato, additati come 'cialtroni e nemici di Reggio', la banale applicazione, da parte dell'amministrazione comunale, del famigerato articolo 3 dello Statuto della Multiservizi che prevede il suo scioglimento in caso di infiltrazioni mafiose. In tutto questo lunghissimo periodo, prima il sindaco f.f. Raffa e poi il sindaco Arena e le loro giunte, hanno fatto scandalosamente orecchie da mercante. Un atteggiamento amministrativamente incomprensibile e politicamente suicida. Non sono, infatti, state sufficienti le puntuali inchieste della Procura reggina, né l'arrivo della Commissione d'Accesso Antimafia, giunta proprio per l'affaire-Multiservizi, per indurre l'amministrazione comunale ad assumere un'indispensabile decisione drastica e definitiva. Al contrario, abbiamo assistito ad una sorta di folle sfida contro tutto e tutti che, però, si è, letteralmente, infranta un istante dopo la ricezione della formale comunicazione della Prefettura, guidata magistralmente dal prefetto Piscitelli, con la quale è stata formalmente negata la certificazione antimafia alla Multiservizi". (ANSA).

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