Lavoratori marittimi, Ue bacchetta l'Italia su nuove norme

Lavoratori marittimi, Ue bacchetta l'Italia su nuove norme

BRUXELLES - La Commissione ha deciso di inviare un parere motivato all'Italia e al Portogallo (seconda tappa della procedura d'infrazione, ndr) per sollecitare i due paesi a notificare le misure nazionali di recepimento delle norme Ue che garantiscono ai lavoratori marittimi il diritto a condizioni di lavoro giuste ed eque e il diritto all'informazione e alla consultazione. Il termine per il recepimento di tali norme nell'ordinamento nazionale era il 10 ottobre 2017, ma finora né l'Italia né il Portogallo hanno comunicato alla Commissione le misure adottate in tal senso. Nel novembre 2017 la Commissione ha pertanto inviato le lettere di costituzione in mora, a cui i due Stati membri non hanno tuttavia risposto. Se non adotteranno e notificheranno la legislazione nazionale di recepimento della direttiva entro due mesi, la Commissione potrà decidere il deferimento alla Corte di giustizia dell'Ue.

 

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