L'ultima e rara
intervista
di Neil Armstrong

"Prima del lancio avevamo il 50% di possibilità di farcela". L'astronauta più famoso ed elusivo del mondo si era confidato con Alex Malley, amministratore delegato della Associazione Australiana Contabili, che a maggio aveva pubblicato l'intervista sulla rivista di settore. Le condoglianze di Aldrin secondo uomo a camminare sulla Luna dopo Neil Armstrong

L'ultima e rara 
intervista
di Neil Armstrong

Neil Amstrong

Prima del lancio dell'Apollo 11 pensavamo che le chance di successo fossero fifty/fifty": nella sua ultima intervista - rarissima, non ne concedeva praticamente mai - Neil Armstrong aveva rievocato le emozioni che lo portarono a pronunciare l'iconica frase "un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità" una volta sbarcato sul suolo della Luna. L'astronauta più famoso ed elusivo del mondo si era confidato con Alex Malley, amministratore delegato della Associazione Australiana Contabili, che a maggio aveva pubblicato l'intervista sulla rivista di settore. Armstrong gli aveva parlato probabilmente per motivi sentimentali: suo padre faceva lo stesso mestiere "Pensavo che avremmo avuto un 50 per cento di probabilità di riuscire a mettere piede sulla luna e un 90 per cento di tornare sulla Terra", ha raccontato. "Fu un mese prima del lancio che ci convincemmo di poter provare un atterraggio sulla superficie lunare", aveva detto il compagno di avventura di Buzz Aldrin e Michael Collins aggiungendo di essere "triste" perché le ambizioni dell'attuale amministrazione americana per la Nasa sono così ridotte rispetto a quelle degli anni Sessanta. "La Nasa - concludeva - si trova tra l'incudine e il martello di Casa Bianca e Congresso che non riescono a mettersi d'accordo in quale direzione si debba andare. E' stato uno dei migliori investimenti pubblici per gli Stati Uniti perché ha motivato generazioni di studenti a puntare alle stelle. Ed è triste che stiamo trasformando i programmi spaziali in una direzione che non offre più stimoli alle nuove generazioni". (ANSA).

Intanto Buzz Aldrin, secondo uomo a camminare sulla Luna dopo Neil Armstrong, ha offerto le sue condoglianze alla famiglia dell'astronauta scomparso e ha detto che "io e Neil saremo per sempre legati dalla nostra partecipazione alla missione dell'Apollo 11". In un Tweet, Aldrin ha scritto: "Ci siamo addestrati insieme ed eravamo anche buoni amici, noi saremo sempre legati dalla nostra partecipazione alla missione Apollo 11... era un vero eroe americano il miglior pilota che abbia mai conosciuto". "La famiglia Aldrin fa le sue condoglianze a Carol (la moglie, ndr) e a tutta la famiglia Armstrong per la morte di Neil. Ci mancherà", ha aggiunto. (ANSA)

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