Orrore a Manhattan

New York, due bimbi
massacrati dalla tata

Tornando nel suo appartamento nell'elegante upper West Side di New York, Marina Krim, una madre di 36 anni, è precipitata in un incubo senza fine, ben oltre l'orrore: ha trovato due dei suoi tre bambini, Lucia di sei anni e Leo di due, in un lago di sangue. Massacrati a coltellate.

Lucia e il fratello Leo Krim

Lucia e il fratello Leo Krim

Tornando nel suo appartamento nell'elegante upper West Side di New York, Marina Krim, una madre di 36 anni, è precipitata in un incubo senza fine, ben oltre l'orrore: ha trovato due dei suoi tre bambini, Lucia di sei anni e Leo di due, in un lago di sangue. Massacrati a coltellate. A quanto sembra, dalla loro baby-sitter, che si è poi a sua volta tagliata la gola. Marina Krim ha urlato con tutte le sue forze, con quanto fiato aveva in corpo. 

Ha chiesto aiuto, in preda alla disperazione totale. I suoi vicini l'hanno udita: "urla altissime, che gelavano il sangue nelle vene", hanno poi raccontato. E hanno chiamato subito la polizia, che è rapidamente arrivata. I piccolini respiravano ancora, e sono stati portati più velocemente possibile al più vicino ospedale, dove però sono arrivati ormai privi di vita. I medici non hanno potuto far altro che constatarne la morte. Anche la nanny, Yoselyn Ortega, di 50 anni, respirava ancora ed è stata a sua volta ricoverata in ospedale, dove ora viene guardata a vista dalla polizia. Probabilmente sopravviverà. Ancora non è stata incriminata ufficialmente, perché gli investigatori non sono riusciti a parlarle, ma sembra che non ci siano dubbi sulle sue responsabilità. Lavorava con la famiglia Krim da oltre un anno. Era stata scelta con la massima cura. Prima di affidargli i tre bambini - Lucia, Leo e Nessi, che ora ha tre anni - i signori Krim avevano vagliato tutte le sue referenze, ed erano andati anche a trascorrere nove giorni con la sua famiglia nel suo Paese d'origine, Santo Domingo.

 Non è ancora dato sapere cosa sia scattato nella mente di Yoselyn Ortega ieri sera. Ciò che si sa è che il massacro lo ha compiuto in bagno, nella vasca, in quello che dovrebbe essere un momento di gioco e dolcezza: mentre faceva il bagnetto ai due bimbi. Ha utilizzato un lungo coltello da cucina. Che poi si è piantato nel collo. Nessi si è salvata perché era fuori con la mamma, a lezione di nuoto. A quanto è stato riferito, non ha visto quanto è successo ai suoi fratellini. Così come il loro papà, Kevin, un dirigente della Cnbc che proprio ieri sera era di ritorno da un viaggio d'affari a San Francisco. E' stato intercettato e informato dalla polizia quando era ancora all'aeroporto. La stampa di New York, riferendo oggi il dramma, pubblica diverse foto. Ce n'é anche una di Marina Krim ripresa nell'ambulanza che parte per la corsa verso l'ospedale con i due bimbi massacrati. La si può vedere disperata. Che urla, con gli occhi sbarrati, e si copre il volto. Ma se ne possono vedere anche altre di una famiglia felice, in varie vacanze. E poi i commenti, che la accompagnano. L'ultima, su un blog, proprio ieri pomeriggio, riferiva degli "adorabili progressi di Leo" nel parlare. "Non dice mai solo 'No'. Dice sempre No, grazié".

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