ESONDAZIONE

Lourdes sott'acqua
evacuati in 500
Santuario chiuso

E' stata una giornata particolare quella che ha vissuto oggi la cittadina mariana, vittima di forti pioggie che hanno portato all'esondazione della Gave du Pau

Lourdes
Lourdes finisce sott'acqua, con cinquecento pellegrini, tra cui molti italiani, evacuati in luoghi sicuri e il santuario sprangato fino a martedì o mercoledì. Al momento non si contano feriti. E' stata una giornata particolare quella che ha vissuto oggi la cittadina mariana, vittima di forti pioggie che hanno portato all'esondazione della Gave du Pau, il fiume che attraversa Lourdes. Sull'avenue du Paradis, tra il fiume e il santuario, l'acqua é salita fino ai finestrini delle auto. Tutti gli alberghi della città bassa sono stati sgomberati, anche grazie all'aiuto di autobus e canotti dei pompieri. Lo spazio intorno alla grotta di Massabielle, dove secondo la fede cattolica la Vergine apparì nel 1858 a Bernadette Soubirous, è sotto a un metro d'acqua. Solo la Basilica dell'Immacolata Concezione e la cripta, che dominano la cittadina, sono rimaste accessibili. "Abbiamo chiuso l'accesso al pubblico. Lo spazio davanti alla grotta è completamente invaso dall'acqua, l'altare è sott'acqua, in preda a torrenti di fango. Si tratta di danni gravi, che avranno un costo molto elevato", dice all'Agenzia France Presse Thierry Castillo, responsabile dei santuari. Tra i danni, anche la centrale idroelettrica, seriamente colpita dalla caduta di tronchi d'albero. "Erano 40 anni che non vedevo una cosa così", racconta Pierre Barrere, proprietario dell'Hotel Christina, mentre assiste attonito alle operazioni di evacuazione dei pellegrini. Tra loro, Catherine Brun, una signora sessantenne di Grenoble che soggiornava per la prima volta a Lourdes e che è stata invitata a lasciare il suo albergo intorno alle 8:30. Intervistata dalla stampa, dice di aver avuto giusto il tempo di prendere la sua auto dal parcheggio dell'Hotel Paradis, prima dell'improvvisa salita delle acque. Qualche ora più tardi, i pompieri hanno svuotato l'albergo inondato di sua madre, con problemi fisici, con l'ausilio di un canotto. Come tante altre centinaia di persone, le due donne sono ora al sicuro, in un altro hotel della cittadina. Lourdes, che conta 68 miracoli ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa cattolica, accoglie numerosissimi pellegrini, spesso malati o disabili che vengono qui a pregare per la loro guarigione. Tra loro, anche molti italiani. Il presidente nazionale dell'Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), Salvatore Pagliuca, ha detto che i nostri connazionali stanno tutti bene. "Tanta pioggia e tanta paura per quanti sono in questo momento a Lourdes, ma il peggio è passato. Voglio assicurare che il personale e i soci dell'Unitalsi che in questo momento sono in pellegrinaggio e lavorano in loco sono stati messi in sicurezza e non corrono nessun rischio, come le nostre strutture a Lourdes. Dalla nostra sede sul posto stiamo monitorando costantemente la situazione, in modo da garantire la massima sicurezza per quanti sono lì". Intorno a Lourdes, molte strade sono state chiuse a causa dell'acqua e del rischio smottamenti. Sgomberati anche i vicini camping di Cauterets e di Pierrefitte Nestalas, con una quarantina di persone che sono state sistemate in una sala comunale. Secondo Meteo-France, le piogge che colpiscono la regione del sud-est da giovedì scorso dovrebbero continuare fino a domenica mattina. La prefettura di zona mette anche in guardia su un probabile "rovescio intenso" tra questa sera e domani. Circa 50.000 abitazioni sono rimaste per alcune ore senza corrente elettrica a causa del vento. La situazione però tende a migliorare e le abitazioni senza luce sono scese a 3.500. Lo scorso anno, la cittadina degli Alti Pirenei è stata meta di pellegrinaggio per oltre 6 milioni di persone. (ANSA)

 

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