Turchia-Siria

Venti di guerra
fra Ankara e Damasco

Venti di guerra fra Ankara e Damasco. Il martellamento dell'artiglieria turca oltre il confine siriano non si ferma.

Venti di guerra
fra Ankara e Damasco

Venti di guerra fra Ankara e Damasco.
  Il martellamento dell'artiglieria turca oltre il confine siriano non si ferma: secondo fonti della sicurezza turca, all'alba è stato colpito il distretto di Tel Abyad, situato una decina di chilometri all'interno del confine siriano.
  Secondo le fonti turche, il colpo di mortaio siriano che mercoledi' ha scatenato la reazione turca, era stato lanciato proprio da Tel Abyad. Le fonti hanno aggiunto anche che il fuoco dell'esercito di Ankara ha ucciso soldati siriani lealisti. Una riunione urgente della Nato si e' svolta nella notte a Bruxelles su richiesta della Turchia in cui l'Alleanza atlantica ha chiesto lo stop immediato all'aggressione contro la Turchia. Il bombardamento "e' una grave violazione delle leggi internazionali" e costituisce un motivo di grande preoccupazione per tutti gli alleati, che lo condannano con forza", si legge in un comunicato diffuso al termine della riunione. L'Alleanza "continua a sostenere la Turchia e chiede di mettere immediatamente fine a questi atti aggressivi contro un Paese alleato". Oggi si riuniranno i membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere sugli incidenti e sulla situazione di estrema tensione tra i due Paesi. La Turchia ha intanto gia' chiesto che il Consiglio di sicurezza intervenga contro Damasco. "Si tratta di un atto di aggressione della Siria contro la Turchia - ha detto l'ambasciatore Onu Ertugrul Apakan in una lettera all'ambasciatore del Guatemala, presidente di turno, Gert Rosenthal - che costituisce una flagrante violazione della legge internazionale". Secondo fonti diplomatiche Usa il Consiglio di sicurezza dell'Onu condannera' oggi l'attacco siriano "nella maniera piu' assoluta" e chiedera' la fine delle violazioni sul territorio turco. Lo 'statement' del Consiglio sicurezza sarebbe stato gia' divulgato ieri sera se Russia e Cina, da sempre alleate di Damasco, non avessero chiesto un rinvio. Ieri il premier turco Tayyip Erdogan, in un comunicato diramato subito dopo l'azione delle forze armate di Ankara, aveva parlato di "attacco abominevole" a cui la Turchia avrebbe dato risposta. Stamane si riunira' il Parlamento turco per discutere l'autorizzazione al governo a ordinare altre azioni militari in zone del territorio siriano, a ridosso della frontiera comune. Intanto la Casa Bianca ha condannato i colpi di mortaio siriano in territorio turco. "Siamo accanto ai nostri alleati turchi" ha fatto sapere in un comunicato. Condanna alla Siria anche da Londra. Il ministro degli Esteri William Hague, in una nota, ha parlato di "atto oltraggioso".

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