Afghanistan

Attacco alla base
del principe Harry,
uccisi due americani

Almeno due marines americani sono rimasti uccisi in un attacco, decritto come "complesso", sferrato dai Talebani nella base di Camp Bastion, nella provincia di Helmand nel sud dell'Afghanistan. Lo rendono noto fonti americane sotto anonimato, parlando anche di alcuni feriti ma senza fornire ulteriori dettagli.

Attacco alla base
del principe Harry,
uccisi due americani

Almeno due marines americani sono rimasti uccisi in un attacco, decritto come "complesso", sferrato dai Talebani nella base di Camp Bastion, dov'è dislocato il principe Harry,  nella provincia di Helmand nel sud dell'Afghanistan.  Harry oggi compie 28 anni.

Il principe Harry è tornato in Afghanistan pochi giorni fa come pilota di elicotteri militari, quattro anni dopo la sua prima esperienza in un teatro di guerra. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico. Il nipote di Elisabetta II e' arrivato oggi a Camp Bastion, nella provincia di Helmand.
Harry, reduce dal clamore suscitato dalle foto che lo ritraevano nudo a un party a Las Vegas, dovrebbe restare in Afghanistan per quattro mesi. La precedente missione in Afghanistan del terzo nella linea di successione al trono britannico era stata precipitosamente interrotta perche' la notizia della sua presenza aveva creato problemi di sicurezza, non solo al giovane principe ma anche ai suoi commilitoni.
Ufficialmente la presenza di Harry fa parte di un’operazione di quattro mesi figlia di un addestramento durato quasi due anni.
I talebani avevano criticato la "finta missione" del principe, minacciando di ucciderlo.
Membri delle tribù Shinwar e Momand della provincia afghana di Nangarhar hanno annunciato che sulla testa del produttore del film considerato anti-islamico 'The Innocence of Muslims' è stata posta una taglia di cinque milioni di afghani (72.000 euro). Sono centinaia le persone scese in strada oggi nella provincia orientale afghana di Nangarhar gridando slogan anti-americani e bruciando bandiere a stelle e strisce e foto del presidente Barack Obama, in una manifestazione dai toni forti che però non è degenerata in violenza scriteriata. Lo riferiscono i media a Kabul.
Centro della protesta è stato il distretto di Ghanikhail dove, hanno riferito le autorità locali, non si sono registrate vittime né danni gravi.

 

Almeno due marines americani sono rimasti uccisi in un attacco, decritto come "complesso", sferrato dai Talebani nella base di Camp Bastion, dov'è di stanza il principe Harry,  nella provincia di Helmand nel sud dell'Afghanistan. La base è guidata dai britannici. Lo rendono noto fonti americane sotto anonimato, parlando anche di alcuni feriti ma senza fornire ulteriori dettagli. 

L'Isaf ha dichiarato che il principe Gb "è incolume".


Il principe Harry è tornato in Afghanistan pochi giorni fa come pilota di elicotteri militari, quattro anni dopo la sua prima esperienza in un teatro di guerra. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico. Il nipote di Elisabetta II e' arrivato oggi a Camp Bastion, nella provincia di Helmand.


Harry, reduce dal clamore suscitato dalle foto che lo ritraevano nudo a un party a Las Vegas, dovrebbe restare in Afghanistan per quattro mesi. La precedente missione in Afghanistan del terzo nella linea di successione al trono britannico era stata precipitosamente interrotta perche' la notizia della sua presenza aveva creato problemi di sicurezza, non solo al giovane principe ma anche ai suoi commilitoni.

Ufficialmente la presenza di Harry fa parte di un’operazione di quattro mesi figlia di un addestramento durato quasi due anni.
I talebani avevano criticato la "finta missione" del principe, minacciando di ucciderlo.

«I talebani ce la metteranno tutta per uccidere o catturare il principe», ha dichiarato il portavoce dei ribelli Zabiullah Mujahid. «La sua presenza in Afghanistan è puramente simbolica e propagandistica. Non avrà il coraggio di uscire dalla base di Camp Bastion».


Membri delle tribù Shinwar e Momand della provincia afghana di Nangarhar hanno annunciato che sulla testa del produttore del film considerato anti-islamico 'The Innocence of Muslims' è stata posta una taglia di cinque milioni di afghani (72.000 euro). Sono centinaia le persone scese in strada oggi nella provincia orientale afghana di Nangarhar gridando slogan anti-americani e bruciando bandiere a stelle e strisce e foto del presidente Barack Obama, in una manifestazione dai toni forti che però non è degenerata in violenza scriteriata. Lo riferiscono i media a Kabul.Centro della protesta è stato il distretto di Ghanikhail dove, hanno riferito le autorità locali, non si sono registrate vittime né danni gravi.

Il principe Harry è tornato in Afghanistan pochi giorni fa come pilota di elicotteri militari, quattro anni dopo la sua prima esperienza in un teatro di guerra. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico. Il nipote di Elisabetta II e' arrivato oggi a Camp Bastion, nella provincia di Helmand.Harry, reduce dal clamore suscitato dalle foto che lo ritraevano nudo a un party a Las Vegas, dovrebbe restare in Afghanistan per quattro mesi. La precedente missione in Afghanistan del terzo nella linea di successione al trono britannico era stata precipitosamente interrotta perche' la notizia della sua presenza aveva creato problemi di sicurezza, non solo al giovane principe ma anche ai suoi commilitoni.Ufficialmente la presenza di Harry fa parte di un’operazione di quattro mesi figlia di un addestramento durato quasi due anni.I talebani avevano criticato la "finta missione" del principe, minacciando di ucciderlo.Membri delle tribù Shinwar e Momand della provincia afghana di Nangarhar hanno annunciato che sulla testa del produttore del film considerato anti-islamico 'The Innocence of Muslims' è stata posta una taglia di cinque milioni di afghani (72.000 euro). Sono centinaia le persone scese in strada oggi nella provincia orientale afghana di Nangarhar gridando slogan anti-americani e bruciando bandiere a stelle e strisce e foto del presidente Barack Obama, in una manifestazione dai toni forti che però non è degenerata in violenza scriteriata. Lo riferiscono i media a Kabul.Centro della protesta è stato il distretto di Ghanikhail dove, hanno riferito le autorità locali, non si sono registrate vittime né danni gravi.

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