Verso commissariamento

Buzzanca: "Avrei comunque
azzerato la giunta"

Il sindaco non si sente un “traditore”: le ragioni dell’alleanza con l’Udc non ci sono più, meglio andare alle urne. Domani il sopralluogo agli svincoli con l’assessore regionale Vecchio, poi l’ultima seduta di giunta. La Vara sarà smontata il 3 settembre.

Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca

L’ultimo week-end da sindaco. Buzzanca non si sente un “traditore” del mandato ricevuto dagli elettori messinesi. «Non sto fuggendo – afferma, dopo aver sentito giudizi politici anche molto duri e commenti non proprio favorevoli tra la gente –, non sto abbandonando la città dopo solo un anno, come sta facendo invece il sindaco De Pasquale a Ragusa. Io credo di poter svolgere ancora un ruolo all’Ars e in ogni caso non sarà un lungo commissariamento. Si tornerà a votare a marzo, questoè certo. Avrei potuto terminare il mandato ma, credetemi, sarebbe cambiato poco o nulla. Buzzanca, dunque, si prepara alle ultime 48 ore di fuoco. "A ottobre avrei, comunque, azzerato tutto e a quel punto mi sarei presentato ai messinesi dicendo la verità: così non si può più andare avanti, meglio andare a elezioni anticipate con un quadro politico finalmente ricomposto che non assistere a cinque-sei mesi di inutili conflitti che servirebbero solo a paralizzare l’attività politico-amministrativa ». 
Domani sarà a Messina l’assessore regionale Vecchio per un sopralluogo agli svincoli Giostra-Annunziata: «Con lui ratificheremo il protocollo d’intesa sulla sicurezza e definiremo la questione del giunto e del collegamento con il viadotto Ritiro. Che gli svincoli siano inaugurati dal commissario non mi interessa proprio, a me preme che diventino finalmente fruibili.

L'intervista completa a pagina 24 del nostro giornale

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