Dopo Buzzanca

Per Messina un
commissario-donna?

L’assessore alle Autonomie locali potrebbe avvalersi di una delle dirigenti del Dipartimento (Giammanco, Dioguardi, Moavero o Rizza). Ma si fanno i nomi di Greco e Giosuè Marino. Ieri incontro Buzzanca-Garofalo.

Per Messina un
commissario-donna?
Si chiude ufficialmente l’esperienza amministrativa avviata nella primavera-estate del 2008. A certificarne la conclusione la stretta di mano tra i due coordinatori del Pdl, Giuseppe Buzzanca ed Enzo Garofalo, che ieri mattina hanno avuto un lungo confronto a Palazzo Zanca. Garofalo, da coordinatore cittadino, ha preso atto delle ragioni che stanno portando all’inerruzione del mandato amministrativo prima della sua naturale scadenza.
Il commissario straordinario di un Comune può essere nominato tra i dirigenti dello Stato o della Regione in servizio o in pensione, tra i funzionari ispettivi degli assessorati regionali con almeno cinque anni di servizio e tra i segretari generali comunali e provinciali. La nomina è di competenza dell’assessore regionale per le Autonomie locali Nicola Vernuccio. La scelta su Messina potrebbe essere ristretta o all’interno del Dipartimento delle autonomie locali (il nome verrebbe fuori dalle quattro dirigenti, Luciana Giammanco, Aurora Dioguardi, Maria Concetta Moavero e Margherita Rizza) oppure potrebbe essere un dirigente che è stato già commissario, come Rosolino Greco. In pole position vi è anche l’ex prefetto Giosuè Marino.

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