Cero votivo

Messina si affida
alla sua Santa

Rinnovato il toccante rito al Monte di Pietà in onore di Eustochia Smeralda Calafato. L’arcivescovo La Piana: è l’anno della fede, convertiamoci nel profondo.

Messina si affida
alla sua Santa

Fedele ad una antichissima tradizione, la città di Messina si è stretta ai piedi di Santa Eustochia Smeralda Calafato per rinnovare l’atto di consacrazione al corpo incorrotto della clarissa messinese intrisa di profonda spiritualità. La suggestiva cerimonia in onore della compatrona della città si è tenuta ieri pomeriggio nel gremito atrio del seicentesco Monte di Pietà, nella ricorrenza dell’ostensione del corpo incorrotto di Santa Eustochia. La toccante celebrazione ha avuto inizio, come di consueto, con un atto di affidamento che si perpetua ogni anno con l’offerta di un cero votivo di «38 libbre lavorate» stabilita per volere del senato messinese nel 1777.
A presiedere la sentita cerimonia liturgica l’arcivescovo Calogero La Piana, assieme a mons. Pietro Aliquò (cappellano di Montevergine) che ha concelebrato con i novelli sacerdoti e i presbiteri dei quali ricorrono i cinquant’anni dall’ordinazione sacerdotale.

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