Taormina

La Regione dà l'Ok
al distretto turistico

Avrà sede a Taormina, si occuperà di un bacino di utenza di 218 mila abitanti ed 11mila 500 posti letto alberghieri. Con decreto dell’Assessore Regionale per il Turismo è stato riconosciuto il Distretto turistico “Antichi mestieri, sapori e tradizioni”. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata manifestata dal Presidente del Distretto, Michelangelo Lo Monaco

La Regione dà l'Ok
al distretto turistico

Michelangelo Lo Monaco - Pres. Distretto Turistico

E’ stato così premiato il grande sforzo profuso per la realizzazione di questo obiettivo che ha visto nelle convenzioni con il Dipartimento di Architettura  dell’Università degli Studi di Catania, con il Dipartimento di Beni Culturali Storico-Archeologici, Socio-Antropologici e Geografici dell’Università di Palermo e con il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia un punto di forza per lo sviluppo dell’azione progettuale. Il territorio di riferimento del Distretto è molto vasto e comprende ad oggi 23 Comuni sparsi nelle province dell’isola: Campofiorito, Ciminna, Roccapalumba, Vicari (prov. di Palermo); Favignana e Valderice (prov. di Trapani); Biancavilla, Grammichele, Ramacca, Aci Catena, Viagrande, S. Pietro Clarenza, Pedara, Giarre e Licodia Eubea (prov. di Catania); Fiumedinisi, Nizza di Sicilia, Montagnareale, Santa Teresa di Riva, Sinagra, Taormina e Furci Siculo (prov. di Messina) e Rosolini (prov. di Siracusa). Il partenariato privato del Distretto annovera il Touring Catania, Federalberghi Isole Minori della Sicilia, Associazione albergatori Taormina, Slow Food, la Pro Loco di Sinagra, la Pro Loco di Viagrande, la Gualtiero Viaggi, Valle dei Margi, P.S.T. Sicilia, la soc. agr. Agorà, il Consorzio Euroagrumi, Malvuccio marmi s.r.l. e la Soal s.n.c.. A questi sta per aggiungersi anche la Fondazione Buttitta. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata manifestata dal Presidente del Distretto, Michelangelo Lo Monaco, secondo il quale “si rileva fondamentale e prioritaria l’elaborazione di un Marchio Collettivo del Distretto capace di sintetizzare un concetto di identità forte ed unificatore di tutti gli operatori ed attori locali che verrà riconosciuto non automaticamente, per il solo fatto di aver aderito al Distretto, ma sulla base di apposito disciplinare d’uso. Oltre alla funzione aggregativa e di premialità, il Marchio Collettivo del Distretto fungerà, quindi, da strumento di comunicazione e di promozione dell’intera area distrettuale, che, si spera, in seguito, possa includere anche tanti altri operatori che vogliano condividere questo percorso di sviluppo del settore turistico. Un doveroso ringraziamento va ai componenti del Consiglio direttivo, Prof. Marco Romano e dott. Attilio Bruno, per il prezioso e qualificato apporto tecnico, nonché al dott. Antonino Messina per la sua collaborazione a supporto del percorso effettuato durante il mio incarico di Commissario straordinario dell’allora Comune capofila”.

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