Consorzio austostrade

I precari ancora
sul piede di guerra

Sono stati prima convocati con un telegramma all'ufficio personale per un'eventuale immissione in servizio e poi rispediti a casa.

I precari ancora
sul piede di guerra

Protestano i precari del consorzio autostrade siciliane per il loro stato che ormai perdura da 20 anni e per il modo in cui, scrivono in un comunicato, sono stati trattati questa mattina nella sede di contrada Scoppo. Infatti, per oggi,   erano stati convocati mediante telegramma all’ufficio personale per gli adempimenti propedeutici alla eventuale immissione in servizio per un periodo di  45 giorni. Ma una volta arrivati in nella sede del consorzio hanno appreso verbalmente che la chiamata era stata sospesa e che potevano andar via. Adesso proclamano l’inizio di una protesta  partendo con un assemblea permanente presso la sede del consorzio. Al tempo stesso i precari chiedono l’intervento del prefetto Alecci affinché il Cas applichi le procedure previste. E cioè la pubblicazione del bando di concorso per agenti tecnici esattori a tempo indeterminato e a tempo determinato;  e la chiamata di agenti stagionali

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