Crisi ATM

Senza stipendi
riesplode protesta

Si ripropone, inoltre, il problema della vetustà dei mezzi. Stamani dall’autoparco di via La Farina, secondo i sindacati, quelli idonei ad andare in servizio erano appena 20. Uilt, Orsa, Ugl e Cub chiedono le dimissioni del commissario Alligo.

ATM

Mancano ancora gli stipendi di giugno e luglio e la 14esima. Animi surriscaldati all’Atm dove alle 4 del mattino gli autisti hanno inscenato per alcuni minuti una protesta minacciando di non far uscire i mezzi dall’autoparco e in fondo anche quando hanno desistito dal loro intento visto che la maggior parte sono guasti in servizio ne sarebbero  partiti una ventina su 40, secondo quanto riferito dai rappresentanti sindacali. Praticamente all’alba sono arrivati gli esponenti di UIL Silvio Lasagni, Mariano Massaro e Francesco Alizzi dell’Ugl. Con i lavoratori hanno incontrato il direttore amministrativo dell’azienda Ferdinando Garufi che ha dovuto allargare le braccia, perché di mandati di pagamento, nonostante le rassicurazioni dell’assessore alla mobilità Capone delle settimane scorse, neanche l’ombra in banca. Alcuni dei dipendenti hanno deciso di mantenere un presidio al terzo piano della sede dell’azienda trasporti, un altro gruppo si è recato a palazzo Zanca per incontrare il commissario Santi Alligo che però è in ferie.   Comunque il commissario ha fatto sapere che nei prossimi giorni dovrebbe essere pagato un anticipo della mensilità di giugno.  Si attende poi l’accredito da parte della Regione di un milione di euro e quindi il saldo dovrebbe arrivare entro fine mese. Nel frattempo matura anche lo stipendio di agosto.

Nel pomeriggio ilt, Orsa, Ugl e Cub hanno diramato una nota stampa che pubblichiamo integralmente

ATM: Istituzioni assenti e lavoratori senza stipendio
Squallido scenario quello trovato al municipio dai circa 30 lavoratori ATM che, in compagnia dei
rappresentanti sindacali di UIL, OrSA ,UGL e CUB, questa mattina hanno raggiunto Palazzo Zanca per
rivendicare il pagamento di ben tre mensilità arretrate. Il Comune era completamente vuoto, l’assessore
Capone irrintracciabile, il Sindaco impegnato in altri “lidi”, e del Commissario Alligo nessuna traccia.
Tutti assenti dal “posto di lavoro” come se avessero assolto appieno i loro compiti e garantito i servizi alla
città, ma non è così…
Se ancora la città di Messina può vantare una forma di trasporto pubblico locale è solo grazie ai dipendenti
ATM che continuano a garantire il servizio essenziale GRATIS, senza stipendio, mentre i rappresentanti
istituzionali, puntualmente pagati con soldi pubblici, si godono le ferie pur consapevoli di non essere stati
in grado di assolvere uno dei loro doveri primari: PAGARE I LAVORATORI che garantiscono il servizio ai
cittadini.
Vergognosa e umiliante la proposta di un acconto di 500 euro che l’azienda ha avanzato nel tentativo di
sedare gli animi, dopo tre mesi di attesa tale miseria non servirebbe neanche a mitigare i debiti che i
lavoratori hanno accumulato per sopravvivere.
E’ veramente giunto il momento dell’assunzione di responsabilità altrimenti questa vertenza rischia di
scadere oltre la farsa, se un lavoratore sbaglia sono previste sanzioni che arrivano al licenziamento, ma se
Azienda e Comune non sono in grado di garantire i servizi essenziali non paga nessuno.
Allo stato dell’arte ci chiediamo quale sia il ruolo del Commissario Alligo, questa figura “ibrida” che naviga
fra gli interessi del Comune e la gestione dell’ATM, ha clamorosamente fallito il mandato, l’incapacità di
garantire gli stipendi ai lavoratori equivale al fallimento del trasporto pubblico locale, pertanto, sarebbero
oltremodo gradite Onorevoli Dimissioni !!!

Messina 06 agosto 2012

       UILT                  OrSA Trasporti                     UGL Trasporti           CUB Trasporti
Silvio Lasagni         Giovanni Burgio              Carmelo Altadonna      Francesco Urdì





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