EDILIZIA

In attesa della salvaguardia
si continua a costruire

Mentre in consiglio comunale approda la delibera d’indirizzo per una variante di salvaguardia ambientale, sulle colline messinesi si lavora ancora, generando preoccupazione tra i residenti delle zone a valle. L’ultimo grido d’allarme riguarda la collinetta adiacente l’Istituto Teologico “S. Tommaso” dove sono in corso nuovi sbancamenti per realizzare un nuovo edificio

In attesa della salvaguardia
si continua a costruire

In attesa delle norme di salvaguardia, da tempo invocate dagli ambientalisti e non solo, le ruspe continuano il loro lavoro di devastazione sulle colline messinesi. In consiglio comunale, qualche giorno fa, è finalmente approdata la delibera d’indirizzo per una variante di salvaguardia ambientale che dovrebbe ridurre, se approvata, gli indici di edificabilità su alcune aree cittadine attenuando il rischio sismico, idraulico e geologico. Nel frattempo continuano a fiorire i cantieri sulla circonvallazione e sulle aree a monte. L’ultimo, qualche giorno fa, a ridosso della collinetta adiacente l’Istituto Teologico “San Tommaso”, a monte di via del Pozzo, una strada-budello già martoriata dalla cementificazione selvaggia degli ultimi decenni. Da qualche giorno nel nuovo cantiere c’è una ruspa in azione che sta effettuando gli sbancamenti, stradicando alberi e rimuovendo considerevoli masse di terra. Un intervento,  da quanto denunciano i residenti della zona , che sta “violentando” il territorio, alterando quindi l’habitat naturale.
A preoccupare gli abitanti è soprattuto il fatto che non si stanno realizzando opere di consolidamento della soprastante collina il che metteerebbe a serio rischio, in caso di eventi temporaleschi, gli edifici a valle. Si chiede pertanto l’intervento urgente della Sezione Tutela del Territorio della Polizia Municipale e del Corpo Forestale.

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