Confagricoltura Sicilia

Messinese il nuovo presidente

Francesco Natoli è eletto per acclamazione da parte di tutti i rappresentanti delle province isolane, riuniti ieri a Palermo. Ad affiancarlo, in qualità di vice presidenti, sono stati chiamati l'agrigentino Paolo Giglia, che svolgerà i compiti di vicario, e il catanese Giovanni Selvaggi.

Francesco Natoli

Francesco Natoli

Il messinese Francesco Natoli è il nuovo presidente di Confagricoltura Sicilia. L'elezione è avvenuta per acclamazione da parte di tutti i rappresentanti delle province isolane, riuniti ieri a Palermo. Ad affiancarlo, in qualità di vice presidenti, sono stati chiamati l'agrigentino Paolo Giglia, che svolgerà i compiti di vicario, e il catanese Giovanni Selvaggi. L'ing. Francesco Natoli, 66 anni, già presidente di Confagricoltura Messina è un imprenditore agricolo molto attivo e apprezzato. Alla guida dell'associazione agricola si è impegnato nel corso di questi anni nel rilancio organizzativo ed economico del comparto agricolo di tutta la provincia. In particolare è stato uno dei promotori della stesura della Misura 216 del Programma di sviluppo rurale, a sostegno della corilicoltura, uno dei settori trainanti dell'economia nebroidea.

Natoli subito dopo l'elezione ha ringraziato i presenti per la fiducia che gli è stata accordata, non nascondendosi le difficoltà che dovrà affrontare in una fase storica che vede l'agricoltura siciliana penalizzata e non valorizzata per come merita. Natoli ha, quindi, tenuto a precisare che la sua presidenza avrà un carattere fortemente collegiale. Tutte le realtà locali, cioè, saranno chiamate ad affiancare la presidenza regionale per dare più forza e maggiore determinazione alle battaglie che saranno intraprese per riportare l’agricoltura siciliana al centro del dibattito politico ed economico dell’isola. “Mi adopererò totalmente - ha detto con forza - per rilanciare questo comparto vitale dell'economia siciliana stabilendo una sinergia tra il mondo politico e quello imprenditoriale, considerato che nei prossimi due anni si deciderà la riforma della Politica agricola comunitaria (Pac) per il periodo 2014-'21, nella quale l'agricoltura mediterranea dovrà trovare un giusto riconoscimento soprattutto nella determinazione delle risorse e delle linee guida di sviluppo”.

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