Messina

Atm, verso il taglio del 30% delle corse

Ne salteranno 300 al giorno sulle 1100 garantite oggi. Fino a settembre 45 bus in strada invece di 60, diverse linee accorpate. Effetto del mancato rinnovo del rapporto di lavoro a tempo determinato di 44 autisti

Atm, verso il taglio del 30% delle corse

Un mese di sofferenza, prima della “rivoluzione”. Fino all’apertura delle scuole ci sarà un taglio secco del 30% della percorrenza dei bus cittadini. Saltano 300 corse al giorno sulle 1100 che oggi l’Atm garantisce. Fino a metà settembre usciranno 45 bus invece di 60. Diverse linee saranno accorpate, molte altre compresse negli orari. Salvo il servizio di Torri Morandi ed il tram, ma non la domenica quando ne passerà uno ogni mezz’ora. È l’effetto immediato del mancato rinnovo del rapporto di lavoro a tempo determinato con i 44 autisti che lavorano già da un anno e che dal 16 agosto non saranno più in servizio. Una parte di loro sarà richiamata, ma non prima della metà di settembre quando scatterà l’orario invernale. Fra le ferie e il taglio secco dei 44 in scadenza, gli autisti disponibili scendono da 189 a circa 115 e questo comporta la riduzione dei turni e delle corse. Mancano in base al nuovo piano 3977 km di percorrenza al giorno che per un mese vale circa 120.000 km in meno di bus in giro per la città. Saltano circa

«È vero – dice il neo presidente di Atm, Giuseppe Campagna dopo la maratona d’incontri con i sindacati – c’è il 30% in meno di percorrenza ma non di efficienza. Questo perché diverse corse che sono state soppresse non era utilizzatissime. Quel che è importante è che nessun villaggio sia stato abbandonato ma cambiano, gioco forza, per la fine del contratto degli interinali, ed in attesa del nuovo sistema che vareremo a settembre, le frequenze delle corse. È una riduzione del programma d’esercizio ma per un solo mese. Una sofferenza calcolata prima del cambio di filosofia di settembre». Sedici le linee con un numero di corse ridotte specie di prima mattina e di notte, 5 gli accorpamenti che allungheranno i tempi d’attesa, più due integrazioni per la soppressione del 42B di Montepiselli e del 48 dell’Ignatianum. Il 79, il bus della litoranea, passerà, ad esempio, da una frequenza di 30 a 40 minuti. Salvi i bus per Acqualadrone e Briga, così come i tram nei giorni feriali. La frequenza dei passaggi dei cityway, invece passa da 15 a 30 minuti di domenica.

«La componente sindacale di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in commissione orari e turni ha preso solo atto del piano di forte riduzione del servizio già predisposto dall'azienda come unica via per poter procedere in questa fase – dicono le sigle –. Un progetto di contrazione che è stato presentato da Atm come “obbligato” dalla carenza di personale autista. Che l’amministrazione lo metta in campo. Tante le criticità che sarà giudizio dell'utenza constatare, di certo, se a settembre non si rimedierà, sarà un duro colpo». Comunque Campagna ed il cda incassano la tregua armata dei sindacati per il mese lacrime e sangue dei servizi, ma ora saranno chiamati a presentare un programma invernale che eviti un autunno caldo.

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