Violenza sessuale

La crocerista inglese conferma: "Sono stata violentata"

La ragazza ha confermato la sua versione smentendo, come ha sostenuto il giovane che ora si trova in carcere, che sia stato un rapporto consenziente. La crocerista, che ha escluso di poter venire a Messina per l’incidente probatorio, è ripartita per l’Inghilterra.

La crocerista inglese conferma: "Sono stata violentata"

Ha confermato tutto, con le lacrime agli occhi, aggiungendo nuovi particolari che la Procura ritiene interessanti. E’ stata sentita  a Napoli la 30enne turista inglese che la settimana scorsa ha denunciato di essere stata stuprata sulla nave da crociera Celebrity Equinox durante una crociera nel Mediterraneo. A violentarla nella sua cabina un 27enne stagista americano che lavora per conto della compagnia di navigazione e che ora è rinchiuso nel carcere di Gazzi. Al sostituto procuratore Anna Maria Arena la donna, ancora in stato di choc, ha ribadito quanto aveva dichiarato agli investigatori della Squadra Mobile. La ragazza inglese, in vacanza con i genitori, ha detto di aver conosciuto l’americano al bar della nave mentre era in compagnia di un amico.  Una persona dai modi affabili e gentili con la quale ha bevuto un drink e poi si è recata in discoteca. Hanno ballato un po’ e verso l’una e mezza l’inglese ha chiesto di tornare in cabina. L’americano si è offerto di accompagnarla e poi è entrato in cabina con lei e ha cominciato a baciarla. Per un po’ ci sono state delle effusioni,  poi – secondo quanto riferito - lei avrebbe voluto smettere e gli ha chiesto di uscire dalla cabina ma l’americano non solo non s’è fermato ma ha insistito riuscendo ad avere un rapporto completo anche se per pochi secondi. Quindi ha lasciato la cabina seguito pochi istanti dopo dalla ragazza. Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della nave l’hanno ripresa nuda ed in lacrime mentre chiede aiuto. Il sostituto Anna Maria Arena ha sentito anche la madre della ragazza. La donna ha detto che lei e il marito non si sono accorti di nulla anche perché avevano la cabina distante da quella della figlia. Verso l’una e mezza si erano salutati. Hanno visto solo la ragazza e l’americano che si allontanavano e poi nient’altro. Ora chiede solo giustizia per la figlia che ancora sotto choc ha escluso la possibilità di venire a Messina per prendere parte all’incidente probatorio.   Intanto sembra sempre più probabile   che gli Stati Uniti richiedano l’estradizione del 27enne del Colorado.

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