MESSINA

Due anni di rate: i consiglieri restituiscono i gettoni

I coinvolti in Gettonopoli iniziano da questo mese a versare le somme sul conto del comune

Due anni di rate: i consiglieri restituiscono i gettoni

Prima rata entro il prossimo 31 luglio. Ultima rata entro il 5 giugno 2020. Due anni di tempo per restituire al Comune i gettoni che, secondo la magistratura, sono stati intascati illegittimamente.

“Gettonopoli” continua ad aleggiare su Palazzo Zanca, dentro e fuori. Perché nel frattempo è stata anche fissata la data d’avvio del processo d’appello: il 15 novembre, nell’aula della Corte d’assise di Palazzo Piacentini, si dovranno presentare i diciassette ex consiglieri (alcuni di loro lo sono anche in questo mandato) condannati in primo grado il 3 luglio di un anno fa. E quindi Carmelina David, Giovanna Crifò, Nicola Cucinotta, Santi Daniele Zuccarello, Angelo Burrascano, Nino Carreri, Carlo Abbate, Piero Adamo, Pio Amadeo, Nicola Crisafi, Paolo David, Santi Sorrenti, Fabrizio Sottile, Benedetto Vaccarino, Libero Gioveni, Nora Scuderi e Andrea Consolo.

Nelle motivazioni della sentenza sulle “presenze lampo” dei consiglieri, il giudice ha parlato di «illegalità diffusa» , di un «generalizzato sfruttamento ad opera di ciascun imputato della propria posizione di consigliere comunale a scopi prettamente privati». E «assai spesso le condotte accertate» assumevano «toni a dir poco sconcertanti». In particolare viene spiegato come ««... le commissioni consiliari fossero vuoti involucri, riempiti sono formalmente e apparentemente di contenuti, all’unico scopo di legittimare sedute che fossero idonee a far raggiungere ai consiglieri comunali, per ciascun mese, un numero di presenze cartolari pari al limite minimo necessario per l’erogazione del gettone di presenza nella sua misura massima».

Accuse da cui i consiglieri, ex ed attuali, proveranno a difendersi nel processo d’appello di novembre. Nel frattempo, però, dovranno iniziare a restituire al Comune quelle somme che, secondo i giudici, non avrebbero dovuto incassare. E dovranno farlo a partire da questo mese.

Con la sentenza di primo grado, infatti, i 17 consiglieri sono stati condannati anche a pagare una provvisionale immediatamente esecutiva di 10 mila euro, più le spese legali ed accessorie. E i gettoni. Il Comune, già con un provvedimento del 15 maggio scorso dell’allora Giunta Accorinti, ha deciso di consentire la rateizzazione o la dilazione delle somme dovute dai consiglieri su 24 rate mensili.

E così avverrà: in due anni i consiglieri dovranno restituire le rate della differenza residua tra la provvisionale di 10 mila euro e le somme accantonate per l’importo netto (quadrimestre gennaio-aprile 2018), a titolo di gettoni di presenza, con l’applicazione degli interessi legali maturati sulla differenza.

Due dei consiglieri in realtà avevano già effettuato dei bonifici a saldo: in questo caso le somme accantonate saranno regolarizzate e per uno dei due consiglieri si provvederà ad un rimborso della parte versata in eccedenza.

Per tutti gli altri è stata fissata la tempistica delle singole rate: il versamento della prima rata, quella del mese di luglio 2018, dovrà avvenire entro giorno 31. L’ultima rata, invece, dovrà essere versata sul conto corrente di Palazzo Zanca entro il 5 giugno del 2020. La ventiquattresima mensilità. Questo perché è stato stabilito che ogni rata dovrà essere pagata entro il 5 di ciascun mese.

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