Messina

Tre arresti per una vendetta

La Squadra Mobile ha arrestato tre persone per un attentato compiuto due anni fa contro la vetrina di un negozio del centro. Una vendetta personale alla cui soluzione si è giunti grazie anche al pentimento dell'esecutore materiale che ha indicato i nomi dei mandanti e del suo complice.

polizia

Una vicenda passionale, una storia d'amore finita male e la voglia di vendetta sarebbero all'origine di un attentato compiuto nel marzo di due anni fa ai danni di un esercizio commerciale del centro. Due colpi di pistola furono esplosi contro la vetrina del negozio. Due individui a bordo di un motorino, a volto coperto, vengono immortalati dalle telecamere di videosorveglianza: il passeggero scende dal mezzo, spara, risale a bordo e fugge sul ciclomotore condotto da un complice.

Le indagini della Squadra Mobile portano subito ad escludere la pista del racket. A distanza di due anni grazie al pentimento dell'autore materiale dell'attentato la Polizia ha arrestato tre persone. Si tratta del mandante Rosario Pistone, 47 anni, del mediatore che ha incaricato i due esecutori Rosario Mazza, 63 anni e del 52 enne Giuseppe Riggio che guidava il ciclomotore. Decisivi si sono rivelati gli accertamenti balistici sui bossoli trovati accanto alla vetrina danneggiata che hanno permesso di individuare il tipo di arma utilizzata, identica a quella sequestrata sempre dalla Polizia in una precedente operazione conclusa con l’arresto di più soggetti. E la svolta delle indagini: uno di quegli arrestati decide di collaborare. E' un messinese e racconta di essere stato contattato da Mazza su incarico di Pistone. Per 2000 euro lui e Riggio, proprietario del motorino utilizzato, avrebbero dovuto compiere quell'azione.

Per tutti è tre sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

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