TAORMINA

Villa Mon Repos
un caso politico

Scontro nella perla dello ionio dopo il via libera alla realizzazione di 14 residence nella sede dell'ex casinò. Il presidente del consiglio comunale chiede al sindaco di apporre il vincolo cautelativo.

Villa Mon Repos
un caso politico

Villa Mon Repos

Continuano le polemiche e lo scontro politico al Comune di Taormina sul via libera dato a privati per la realizzazione di 14 residence nello splendido parco di “Villa Mon Repos”, sede storica del Casinò. Palazzo dei Giurati ha dato il via libera con la concessione edilizia ad un gruppo immobiliare, con sede a Roma, proprietario dell’area dal 2008. E ciò nonostante che, il 30 giugno 1994 la Soprintendenza di Messina avesse espresso un parere cautelativo di inedificabilità sull’intera via Pirandello e sulle aree adiacenti sotto il “profilo paesaggistico, morfologico ed ambientale”. Alla nota della Soprintendenza, il 12 luglio 1997, è seguito un decreto dell’assessorato Territorio e Ambiente dela Regione Siciliana. A chiedere che il sindaco Mauro Passalacqua faccia marcia indietro  e firmi un provvedimento cautelativo sulla concessione edilizia rilasciata è il presidente del consiglio comunale, Eugenio Raneri, il quale ha rinfocolato il dibattito su nuovi insediamenti urbanistici.

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