Arte condivisa

Il “trasformatorio” di Giampilieri

Colori sulle facciate, musica nelle strade e in piazza, artisti da tutto il mondo

Il “trasformatorio” di Giampilieri

Colori alle pareti della scuole e di abitazioni, musica nelle strade e nelle piazze, momenti di arte condivisa, tra la gioia e lo stupore dei più piccoli, in un clima di festa e trasformazione. Ultimi giorni di performance per la quarta edizione del “Trasformatorio”, laboratorio internazionale di Arti sperimentali, performative e site specific, organizzato dalla fondazione olandese Dyne.org in collaborazione con l’associazione culturale Siddharte, il Comune, la popolazione di Giampilieri e un folto gruppo di partner messinesi, nazionali e internazionali. Sino a mercoledì 2 maggio Giampilieri accoglierà 35 artisti selezionati con bando internazionale, provenienti da 15 nazioni differenti, con una buona rappresentanza di artisti siciliani, che stanno animando un dialogo performativo con luoghi e abitanti. I performer, sotto la direzione artistica di Federico Bonelli, stanno portando avanti narrazioni di segni, suoni, forme, lavorando a stretto contatto con la popolazione di Giampilieri, per restituire colore e rinnovare il senso di appartenenza in luoghi che nel 2009 sono stati profondamente feriti da una terribile alluvione. Il progetto nasce come occasione per ripensare, insieme artisti e abitanti del territorio, gli spazi del borgo. Un’esperienza condivisa che ha preso il via lo scorso 19 aprile e si sta sviluppando attraverso tanti momenti di arte, per un progetto che vede coinvolte anche le associazioni Giampilieri 2.0, Pro Loco Messina Sud, e l’istituto comprensivo di “Santa Margherita”, e il plesso della Simone Neri di Giampilieri, in questi giorni ha accolto l’entusiasmo degli alunni protagonisti di laboratori di diverse forme di arte, dalla scrittura, alla pittura murale, e poi canto, disegno, musica con la creazione della “Mattarello orchestra”. Lunedì 30, spazio alla presentazione finale dei progetti degli artisti, con un evento aperto al pubblico che prenderà il via alle 17, mentre alle 20 in programma l’evento multimediale” Il parlamento delle cose”. L’1 e il 2 maggio invece Giampilieri ospiterà “Interations”, meeting internazionale con le associazioni Dyne.org di Amsterdam, Hangar di Barcelona, Constant di Bruxelles ed esc di Gratz. In programma anche la mostra “La soglia è la parte più difficile del viaggio”. Tra le trasformazioni in atto anche un intervento di manutenzione di una pianeta ricamata in filato metallico dell’inizio dell’XIX secolo appartenente alla chiesa di San Nicola di Giampilieri, possibile grazie all’autorizzazione dell’ufficio per i beni culturali della Diocesi e della sovrintendenza. La restauratrice Monica Cannillo, che ha già lavorato in passato con l’associazione Siddharte, è al lavoro in questi giorni per un intervento “live” di pulitura, recupero e consolidamento dell’opera che si sta svolgendo sotto gli occhi attenti degli abitanti di Giampilieri.

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