MESSINA

Caos Messina, salta anche rifinitura

Domani i giallorossi impegnati a San Cataldo ma a tenere banco è la protesta dei calciatori che anche oggi hanno disertato il campo d'allenamento perché non avrebbero ricevuto le necessarie garanzie sugli stipendi da percepire. Il presidente Sciotto minaccia provvedimenti ma la clamorosa frattura potrebbe avere conseguenze anche per le scelte future. Ritorna in dubbio la conferma di Modica, dello staff e dei migliori dell'organico

Il Messina sceglie Giacomo Modica

Volano gli stracci in casa Acr Messina, non un bel segnale in questo finale di stagione per una piazza ripiombata in un tunnel in cui, per l'ennesima volta, non si intravede la luce. Da un lato i calciatori che protestano non per il ritardo con cui, forse, riceveranno gli emolumenti ma perché non avrebbero ricevuto le necessarie certezze di essere interamente pagati, triste consuetudine in voga nei campionati dilettantistici. Dall'altro il presidente Sciotto, deluso dall'andamento del campionato, lo dimostra anche la sua assenza nella trasferta di Eboli, che ieri parlando alla squadra ha usato toni piuttosto duri sulle mancanze del gruppo, non concedendo il diritto di replica, motivo che ha, poi, scatenato la protesta dei calciatori che hanno disertato il manto erboso del Franco Scoglio ieri e anche stamattina nella seduta di rifinitura.

Grande assente il tecnico Modica, rimasto nella sua residenza di Mazara per un problema di salute in via di risoluzione. A cercare di contenere l'ira presidenziale il direttore sportivo Lamazza, anche lui nelle scorse settimane finito sul banco degli imputati e con feeling vicino allo zero nei rapporti con Sciotto.

Domani, intanto, c'è la trasferta di San Cataldo da consumare in giornata, un dettaglio rispetto alla situazione caotica in seno all'Acr Messina anche se il massimo esponente ha chiesto alla squadra di tornare a casa con la vittoria per poi affrontare la prossima settimana tutti i problemi sul tavolo.

Sciotto, come tutti, è deluso per come è andata la stagione ma in quanto presidente è il primo responsabile di questa situazione e farebbe bene a non dimenticarlo, tenendo presente che le prime scelte, quelle sue, prese in estate e che hanno indirizzato la stagione, non sono state felici, giusto per usare un eufemismo. Sotto la gestione Modica c'è stato un inequivocabile salto di qualità, sia sul piano del gioco, sia dei risultati anche se le prime della classe hanno dimostrato di essere più attrezzate. Occorre, peraltro, ricordare che i giallorossi sono risaliti dall'ultimo posto, posizione determinata da un inizio choc, con due punti nelle prime sette partite. Inoltre, il mercato di dicembre è stato fatto al risparmio, più per contenere i costi di gestione, con netto taglio agli ingaggi, che per rinforzare la squadra che dal canto suo, avrebbe dovuto ottenere qualche punto in più in trasferta, dove non vince da dicembre e grazie a due rigori, obiettivamente troppo poco.

Dopo gli ultimi eventi appare, pertanto, difficile una riconferma di Modica, del suo staff e dei migliori calciatori in organico. Una rottura su tutto il fronte che sembrava, all'apparenza sanata dopo l'incontro di sabato scorso tra il tecnico e il presidente, troppo spesso condizionato dal suo stato umorale. Al di la delle dichiarazioni di facciata, c'era, evidentemente, ancora fuoco sotto la cenere. Ma, adesso, tutti rischiano di rimanere ustionati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi