MESSINA

Chiuso il Bar Casaramona, apposti i sigilli dal curatore

Fallita la Sea Flight che vantava un contratto di management. Ora la gestione dovrebbe tornare alla Service&service

Chiuso il Bar Casaramona, apposti i sigilli dal curatore

Porte d’ingresso sbarrate, attività commerciale ferma, almeno per il momento: il noto bar del centro “Casaramona” ieri non ha aperto i battenti come faceva ogni mattina per ospitare i tanti clienti che vi facevano tappa. Fuori, nelle vetrate, apposto l’estratto di una sentenza del Tribunale di Messina, II sezione civile “Ufficio fallimenti”, con il quale si dichiara il fallimento della società “Sea Flight” in liquidazione. Con la sentenza del 7 febbraio, depositata telematicamente lo scorso 20 febbraio, è stato nominato giudice delegato il dott. Daniele Carlo Madia e curatore l’avv. Maria di Renzo. È stato inoltre ordinato alla società, come riportato nella comunicazione del cancelliere Giuseppe Monforte, il deposito dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché l’elenco dei creditori, entro tre giorni dalla pubblicazione della sentenza. E con lo stesso atto è stato disposto che il Curatore procedesse, ai sensi degli articoli 84 e 87 della legge fallimentare, «all’immediata apposizione dei sigilli su tutti i beni mobili che si trovano nella sede “principale” dell’impresa nonché su tutti gli altri beni del soggetto fallito ovunque essi si trovino e che, non appena possibile, rediga l’inventario». È stato inoltre assegnato a creditori e terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della società fallita, il termine perentorio di trenta giorni prima dell’adunanza in cui si provvederà all’esame dello stato passivo.

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