Televisione

«Io sul set di Montalbano a raccontare la Sicilia»

Parla l'attrice messinese Stella Egitto, tra le interpreti dell'episodio "Amore", trasmesso ieri sera.

«Io sul set di Montalbano a raccontare la Sicilia»

Stella Egitto

Ieri sera l'ultimo appuntamento con i nuovi episodi della fortunata serie tv che da diciannove anni colleziona ascolti record sia in prima visione che in replica: “Il Commissario Montalbano”, tratto dai romanzi di Andrea Camilleri, risulta infatti essere la fiction più amata della rete ammiraglia. Dopo “La giostra degli scambi”, vista da 11.386.000 di spettatori (45,1% di share), nell’episodio in onda ieri, ”Amore”, il commissario di Vigata (Luca Zingaretti) chiamato ad indagare sull’improvvisa scomparsa di Michela Prestia (Serena Iansiti), donna giovane e seducente con un passato turbolento alle spallle. Mentre si ipotizza una fuga con un ex amante, Montalbano capisce che la pista da seguire è molto meno scontata di quanto possa apparire.

Nell’indagine del commissariato coinvolta anche Cinzia, sorella della ragazza, interpretata dall’attrice messinese Stella Egitto, 30 anni, che ci ha parlato del suo personaggio: «L’amore che raccontiamo è quello tra due sorelle, mettendo in risalto ciò che accade quando un sentimento così ancestrale e imprescindibile viene ferito dall’improvvisa sparizione di una delle due, che rappresenta per l’altra l’unico interlocutore all’interno di una famiglia retriva e rigida. Cinzia è un personaggio trasversale rispetto alle donne che si vedono nella serie, e per questo il mio è stato un ruolo bello ma al contempo difficile e delicato, dovendo rappresentare una forma particolare d’amore. La storia delle due sorelle si intreccerà con un’altra e tutta al vicenda si svilupperà con tinte molto forti».

L’attrice si dichiara entusiasta del lavoro sul set col regista Alberto Sironi e con Zingaretti: «Il regista è un uomo di grandissima esperienza, che sa benissimo ciò che vuole ed è capace di portarti in un’altra dimensione. Il set della fiction è rilassato e dettato dai tempi della fiaba, diversi da quelli della realtà televisiva. Sono tempi cadenzati dal sole che brucia e dal respiro della natura di luoghi imprescindibili, perché Montalbano è strettamente connesso alla bellezze e alle contraddizioni della nostra terra. Per questo le storie sono una riuscita commistione di giallo, commedia, dramma e indagini condotte con delicatezza e rispetto, proprio come in Sicilia si uniscono montagne, fuoco, e altri elementi naturali. Anche Luca Zingaretti è stato un padrone di casa eccezionale, e si mette a disposizione della buona riuscita del lavoro di tutti, non solo del suo ruolo. È un collega generoso cui si può fare riferimento. Se c’è da apportare qualche modifica alla scrittura, lui la discute con tutti, valutando le varie proposte».

Dopo la fiction, in attesa di vederla in un episodio di “Non uccidere”, Stella Egitto sarà al cinema dal 25 aprile con la commedia “Tu mi nascondi qualcosa”, esordio alla regia dell’attore Giuseppe Lo Console, con Alessandro Tiberi, Giuseppe Battiston, Rocco Papaleo e Sarah Felberbaum.

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