MESSINA

Le scorie dopo le liste: il “partito dei delusi”

I malumori conseguenti all’ufficializzazione delle candidature alle politiche. Dal caso Barrile all’irritazione di Genovese per lo stop a Rinaldi, fino al cronico malcontento della base Pd

Le scorie dopo le liste: il “partito dei delusi”

Il caso Barrile

Il caso più rumoroso è quello di Emilia Barrile. La delusione della presidente del consiglio comunale covava da giorni ed è espressione di un malcontento non solo suo e che serpeggia dentro la Forza Italia messinese. Adesso è “esploso” e sancisce una rottura per certi versi clamorosa: la Barrile era una delle fedelissime di Francantonio Genovese, uno degli elementi di spicco di quel “cerchio magico” contro il quale lei stessa, oggi, punta il dito. Fu una delle prime a non indugiare nel lasciare il Pd per Forza Italia quando il grande capo diede l’ordine, dopo il patto con Gianfranco Miccichè.

L’altolà a Rinaldi

Ma c’è pure chi dice che potrebbe essere Genovese – di nuovo – a cambiare partito. Perché quell’alt piovuto da Roma due sere prima della presentazione delle liste, e che ha generato turbolenti discussioni notturne e burrascose trasferte domenicali a Palermo, non è piaciuto a Genovese. Anche lui (e più di lui il diretto interessato Rinaldi) iscritto al partito dei delusi.

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