Tortorici

La comunità di Tortorici abbraccia la famiglia della dolce Chiara

Fiori sul viadotto da cui è precipitata l’automobile. Eseguita l’autopsia sul corpo della diciannovenne

La comunità di Tortorici abbraccia la famiglia della dolce Chiara

Era un sorriso speciale quello di Chiara Foti Randazzese. Un sorriso che illuminava perennemente il suo viso e che si è spento a 19 anni la mattina del 20 gennaio, a Tortorici, in un terribile incidente. Una morte assurda, che nessuno dimenticherà facilmente, anche per la coincidenza con la festa del patrono.

Oggi, a ricordare il fatale “salto” di circa 8 metri dell’auto di Chiara dal viadotto Franchina nel greto del fiume Grande, ci sono due mazzi di fiori. Uno nel luogo dove si è schiantata la Fiat Multipla su cui viaggiava Chiara con la sorella Elisa e il fidanzato Andrea e un secondo, bianco, legato alle transenne davanti al marciapiede dove circa due metri di ringhiera arrugginita non ci sono più. Ieri, il medico legale nominato dalla Procura di Patti ha eseguito l’autopsia sul corpo della giovane vittima, studentessa al primo anno di Psicologia all’Università degli studi di Messina. Non sono ancora stati resi noti i risultati dell’esame necroscopico, che servirà a stabilire se la ragazza, che si trovava alla guida dell’auto, abbia accusato o meno un malore che avrebbe potuto provocare la perdita del controllo dell’auto e il volo dal viadotto. 

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