corsi d'oro 2

«Un meccanismo delinquenziale»

Depositate dai giudici le motivazioni della sentenza sul processo per la formazione professionale. Spiegate le ragioni delle condanne all’on. Genovese e ai componenti della “galassia”

«Un meccanismo delinquenziale»

La formazione professionale è stata in Sicilia per anni un “pozzo senza fondo”, un vero «meccanismo delinquenziale», dove era molto facile accaparrarsi una quantità di denaro illimitata per milioni di euro. Non c’erano in pratica controlli regionali, si poteva fare di tutto.

Il processo “Corsi doro 2”, intrecciato giuridicamente e temporalmente con il “Corsi d’oro 1”, ha provato nel suo evolversi che a Messina venne creato un sistema ad hoc per sfruttare i “mancati controlli” palermitani, tra mille rivoli societari apparentemente slegati tra loco ma in realtà tutti collegati “sottobanco”, a capo del quale c’era un «dominus» assoluto: l’on. Francantonio Genovese.

C’è questo, e tanto altro, nelle ben 519 pagine delle motivazioni della sentenza del processo “Corsi d’oro 2”, che sono state depositate dai giudici della prima sezione penale del tribunale a un anno di distanza dalle clamorose condanne alla “galassia” Genovese, visto che la sentenza si registrò il 23 gennaio del 2017.

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