MESSINA

Attentato alla preside, si segue la pista della ritorsione

Potrebbe essere una ritorsione maturata a scuola la chiave di lettura dell’incendio dell’auto della preside del liceo La Farina-Basile Pucci Prestipino. È la pista seguita dalla Digos, a cui sono affidate le indagini. La dirigente è stata già sentita dalla polizia.

Data alle fiamme l'auto della preside del "La Farina"

Agli investigatori della Digos, che l’hanno sentita per cercare elementi utili alle indagini, ha spiegato che di recente niente faceva pensare a quell’atto criminale. Quest’anno, nel liceo da lei guidato, vi è stata un’autogestione limitata a due soli giorni, dal 13 al 15 dicembre. Subito dopo, le lezioni sono riprese fino a giorno 22. Quindi, la pausa natalizia, durante la quale la preside è stata fuori città per un breve periodo. Nessuna situazione particolare le ha creato preoccupazioni e l’aver visto la Peugeot 2008 di famiglia avvolta dalle fiamme, intorno alle 4.30, è stato come un fulmine a ciel sereno.

La chiave di lettura più probabile ricondurrebbe alle dinamiche scolastiche. Forse chi ha cosparso di liquido infiammabile il veicolo posteggiato in via dei Verdi, in prossimità di piazza Fulci, e ha innescato il rogo, covava forti risentimenti nei confronti di Pucci Prestipino. Ma chi si è macchiato di un gesto così folle? Un alunno del “La Farina-Basile”? O un ragazzo “esterno”?

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