CALCIO

Messina passo indietro

La Sancataldese ha interrotto bruscamente la striscia positiva dei peloritani. Giallorossi penalizzati dallo svantaggio iniziale ma che non hanno metabolizzato i troppi cambi nell'undici iniziale imposti dall'allenatore Modica. Letali ancora una volta le palle inattive. Adesso si guarda al mercato per migliorare l'organico

Messina passo indietro

L'inatteso stop arriva dopo cinque risultati utili consecutivi che avevano lasciato intravedere scenari meno foschi dopo l'inizio da brivido. Il giorno ci si interroga sui motivi che hanno determinato la sconfitta del Messina con la Sancataldese. La prima analisi non può fare a meno di sottolineare che, ancora una volta, la squadra giallorossa è andata sotto nel punteggio. E' successo nove volte su 15, troppe per pensare a una coincidenza. Sei sotto la gestione Modica. Questo dato, poi, si aggancia alle modalità con cui i peloritani incassano gol: le palle inattive. Quello realizzato ieri da Zappalà è l'ennesimo della serie. Una lista troppo lunga per essere ricordata. Alla base dei soliti errori c'è una mancanza di attenzione ma anche di centimetri. Eppure il primo tempo del Messina non è del tutto da buttare. Gli episodi non hanno certo aiutato i giallorossi. Nel secondo tempo, invece, il secondo gol della Sancataldese, nato da un evidente fallo su Migliorini non rilevato, ha tagliato le gambe alla squadra che nel finale ha tentato di rimontare fermandosi al gol di Dezai. Sotto accusa i cambi di formazione proposti dal tecnico Modica. Ben cinque rispetto al pareggio di Palmi della settimana precedente. Onestamente troppi. Bocciato al debutto il portiere Rinaldi, preferito a Meo. Incerto in alcune situazioni e direttamente responsabile della seconda rete nissena. La difesa under, tre su quattro, è apparsa tutt'altro che sicura. Tutto accentuato dal fatto che centrocampo e attacco, composto da over, hanno fatto scena muta, giocando ben al di sotto dello standard. Adesso si guarda al mercato per sistemare cosa non va. Sarà fondamentale non sbagliare l'attaccante centrale, il nome caldo è quello di Meloni, e colmare qualche lacuna a sinistra, oggettivamente il lato debole di questo Messina.

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