Messina

Lunghe code in Tangenziale per lavori

In direzione sud-nord si procede per quasi un chilometro su una corsia, di mattina e nelle ore di punta è tutto intasato. Dopo le polemiche, la nota del Cas : interventi sul manto per evitare l’acquaplaning

Lunghe code in Tangenziale per lavori

Chilometri di fila, incolonnamenti che iniziano ben prima dello svincolo San Filippo. In Tangenziale, ogni mattina e nelle ore di punta, è diventata snervante l’attesa degli automobilisti costretti anche a mezz’ora in coda, a passo d’uomo, in direzione sud-nord. Già dall’altezza di Zafferia i mezzi si trovano costretti ad incolonnarsi. Chi pensa di uscire allo svincolo di San Filippo viene risucchiato nel traffico della via Consolare Valeria, già intasata di suo essendo l’unica arteria cittadina che collega la zona sud al centro. Chi, invece, dopo un’attesa che può durare anche venti minuti, pensa di scavalcare il disagio uscendo a Gazzi, si ritrova incolonnato al primo tornante della rampa di uscita.

Il disagio è collegato ad un restringimento di carreggiata che inizia poco prima della galleria Bordonaro e si estende a dopo lo svincolo Centro ma che produce i suoi effetti almeno due chilometri prima. La rabbia di tanti automobilisti è scaturita allo stato di stallo dei lavori, almeno sino a ieri. Corsia chiusa, ma nessun mezzo oppure operaio a lavorare per eliminare il disservizio. Lamentele che sono arrivate anche al Consorzio Autostrade, che difatti ha prontamente diffuso una nota per evidenziare la disposizione di lavori urgenti di ripavimentazione del tratto autostradale dove nei giorni scorsi si sono determinati rallentamenti della viabilità e code, per eliminare l’effetto aquaplaning.

Gli Uffici Tecnici del Consorzio hanno, quindi, provveduto a delimitare circa un chilometro del senso di marcia per evitare possibili sinistri individuali o a catena. «Il fenomeno dell’aquaplaning – spiegano dal Consorzio Autostrade – si verifica a seguito di piogge dopo un lungo tempo di assenza da precipitazioni con la conseguenza che dall’asfalto fuoriesce una leggera patina scivolosa da non permettere un sufficiente attrito tra le ruote ed il manto stradale. In questo modo si viene a creare un vero e proprio cuscino di acqua che, interponendosi tra lo pneumatico ed il piano stradale, annulla l’attrito tra i due corpi determinando uno scivolamento o sbandamento del mezzo senza più poterlo controllare».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi

Via dei Mille, rubate 15 piantine

Via dei Mille, rubate 15 piantine

di Maurizio Licordari