MESSINA

Smantellato clan, 12 arresti

Operazione antimafia nel versante ionico della provincia nei confronti di presunti affiliati al clan Brunetto operativo nella valle dell'Alcantara, collegato alla famiglia catanese dei "Santapaola-Ercolano". I carabinieri hanno arrestato 12 persone. Decisive le intercettazioni telefoniche ed ambientali

Smantellato clan,  12 arresti

I provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Messina, su richiesta della locale Procura e dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sono scattati all'alba nei confronti di 12 persone, dieci in carcere e due ai domiciliari, accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso traffico di sostanze stupefacenti ed altro. L'indagine denominata “Fiori di pesco” ha origine nel 2013 attraverso la quale i carabinieri di taormina hanno potuto comprovare l'esistenza di un clan diretto da Paolo Brunetto, deceduto dopo qualche mese dall'avvio dell'inchiesta. Carmelo Caminiti era il vero promotore ed organizzatore dell’associazione. Colui che impartiva le direttive al gruppo per lo spaccio degli stupefacenti. I militari, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno potuto documentare come il sodalizio si approvvigionasse della droga sfruttando la collaborazione di persone legate alle famiglie catanesi degli Ercolano-Santapaola. In questo modo notevoli quantitativi di marijuana venivano poi commercializzati nelle principali piazze di spaccio dell'hinterland taorminese. Inoltre, alcune delle persone arrestate oggi, avevano la disponibilità di numerose armi da fuoco necessarie per affermare il controllo del territorio e mettere a segno azioni estorsive. Decisivo il contributo alle indagini fornito con coraggio da imprenditori che operano nella Valle dell'Alcantara e nei comuni limitrofi. Da tempo si vedevano costretti a pagare il pizzo per scongiurare ritorsioni sulle loro attività. Spesso infatti, gli esponenti del clan rubavano i mezzi agricoli e poi chiedevano somme per la restituzione che gli avrebbe consentito di procedere l'attività. Tra i componenti del clan anche due persone che hanno commesso reati contro il patrimonio. Si procuravano un veicolo rubato sul mercato catanese per poi smontare l’intera carrozzeria per rimontarla su un’analoga vettura riciclando così il veicolo rubato. Scena ripresa dalle telecamere di videosorveglianza di un distributore di benzina posto lungo l’asse autostradale che da Catania porta a Mojo Alcantara.

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