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Malesseri “decentrati”

Il II quartiere dice no alla delibera di modifica del regolamento decentramento presentata nei giorni scorsi dal commissario Croce.

Palazzo Zanca

Il rischio che la delibera di modifica del regolamento per il decentramento, potesse non trovare l’approvazione dei diretti interessati, lo immaginavano quasi tutti. Le attese sono state pianamente confermate. Nel pomeriggio, il consiglio della II circoscrizione ha votato in modo contrario alle modifiche inserite nella delibera presentata nei giorni scorsi dal commissario Croce. I rappresentanti di quartiere intendono però subito fare una precisazione in cui evidenziano che il problema, lungi dal derivare dalla volontà di ridurre il numero dei consiglieri (otto in totale), riguarda, piuttosto, che nel documento continua a non esservitraccia della destinazione di risorse e mezzi che possano far pensare ad un serio rilancio delle funzioni dell'Istituzione Decentrata. La proposta di deliberazione esitata dal Commissario Straordinario – si legge nella nota inoltrata dal II quartiere - appare solo come un adeguamento alla vigente normativa regionale sugli Enti locali ed una copia pressoché esatta del precedente Regolamento Comunale per il Decentramento. 

Il consiglio, inoltre, ritiene che una seria riforma delle Circoscrizioni non può essere attuata senza il coinvolgimento delle stesse ed in così breve tempo e che il decentramento di risorse tecniche e finanziarie, sempre limitatamente e percentualmente rispetto alle disponibilità dei vari capitoli di spesa del bilancio del Comune di Messina, rappresenti la vera svolta che, oggi più che mai, deve essere compiuta. La II circoscrizione, quindi, elenca quali siano le modifiche da apportare alla proposta di delibera del Commissario: riduzione di quattro Consiglieri per ogni Circoscrizione con la finalità di mantenere un'adeguata rappresentatività sul territorio; attribuzione di funzioni di indirizzo, programmazione, gestione e controllo dei servizi e delle manutenzioni; opportunità per le Circoscrizioni di esprimere pareri vincolanti su tematiche ricadenti esclusivamente nel territorio di competenza; potenziamento dei servizi erogati dagli uffici dei Centri Civici e dei Centri Servizi. Infine, destinazione esclusiva alle Circoscrizioni cittadine di una quota del 50% dei relativi stanziamenti di bilancio nei capitoli concernenti: manutenzione strade e marciapiedi; manutenzione impianti pubblica illuminazione; manutenzione impianti fognari ed acque bianche; manutenzione scuole; realizzazione, installazione e manutenzione segnaletica stradale; gestione del verde, arredo urbano; manutenzione impianti sportivi; servizi sociali; sport, cultura e turismo. 

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