MESSINA

Parla al cellulare e cade a mare

Per fortuna, nessuna grave conseguenza per lei, a parte il bagno fuori stagione. La Capitaneria di porto ha comunque aperto un'inchiesta

Parla al cellulare e cade a mare

Tutta colpa dello smartphone. Una trentenne lo stava utilizzando ieri pomeriggio al molo sei del porto di Messina, aspettando di imbarcarsi sulla nave veloce delle ferrovie diretta a Reggio Calabria.
Un attimo di distrazione, forse un messaggio ricevuto a cui stava rispondendo. O semplicemente una telefonata che l'aveva distratta.
Fatto sta che la donna ha perso l'equilibrio ed è finita in mare. Per fortuna sapeva nuotare ed è riuscita a rimanere a galla, proprio accanto alla nave veloce che era ferma. La paura è durata solo qualche istante, immediatamente è arrivato anche l'intervento del personale marittimo in servizio sul mezzo che l'ha messa in salvo.
Passato il momento di preoccupazione, la donna è stata accolta a bordo e ha regolarmente effettuato il suo viaggio verso Reggio Calabria. Il comandante del mezzo veloce ha comunque comunicato tutto ciò che era accaduto alla capitaneria di porto che ha aperto un'inchiesta come atto dovuto. Stamattina sono stati ascoltati i marittimi che erano in servizio per ricostruire la vicenda. Una vicenda che, per fortuna, non ha avuto conseguenze, se non il bagno fuori stagione per la donna, ma che diventa una buona occasione per un invito ad avere maggiore prudenza, soprattutto quando ci si trova su un molo. E poi, c'è anche la questione smartphone, elemento di distrazione che a volte provoca conseguenze gravi.
Parlare o peggio ancora messaggiare camminado rischia di diventare pericoloso. A differenza dello slogan di un vecchio spot televisivo, a volte una telefonata la vita non la allunga. Sarebbe bene ricordarselo, quando si resta a lungo con lo sguardo concentrato sullo schermo, senza pensare ai pericoli che possono esserci attorno.

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