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Cateno De Luca
si dimette

Ha detto di essere pronto a candidarsi alla Presidenza della Regione. "Ma solo se troverò i compagni di viaggio disposti ad un percorso davvero rivoluzionario", ha aggiunto

Cateno De Luca
si dimette

"Mi dimetto dall'Ars per iniziare la mia rivoluzione in Sicilia", ha detto De Luca nella conferenza stampa durante la quale ha comunicato le motivazioni della sua scelta di lasciare il parlamento regionale e ha detto di essere "pronto a candidarsi alla Presidenza della Regione". "Ma solo se troverò i compagni di viaggio disposti ad un percorso davvero rivoluzionario - ha aggiunto - intanto mi dimetto perché se vado contro il Palazzo, non posso più continuare ad esserne un inquilino". "Il bilancio della Regione è falso, l'indebitamento dell'isola arriva a 10 miliardi, dal 2007 ad oggi ci sono state 5.000 assunzioni senza concorso nelle società e negli enti regionali e fra gli assunti - ha continuato - vi sono figli e congiunti di parlamentari, assessori, magistrati, sindacalisti e burocrati: di fronte a questa gravissima situazione che sta vivendo la Sicilia, sento il bisogno di dimettermi da parlamentare regionale. Non resisto più in questo contesto nel quale tutti sono responsabili del disastro, mentre io sono l'unico a dire le cose come stanno". Rispetto alla questione del debito pubblico, ha specificato: "I 10 miliardi di debito effettivo della Regione si ottengono sommando i circa 5 miliardi iscritti nel bilancio regionale ai debiti di società ed enti regionali: nei loro bilanci ci sono voci relative a 'crediti vantati nei confronti della Regione', ma se poi si guarda il bilancio della Regione non ci sono le voci corrispondenti nei capitoli di uscita. Denunciai queste irregolarità a tempo debito, già due anni fa, ma sono rimasto inascoltato: adesso il tema della criticità dei bilanci è di drammatica attualità". A proposito del disegno di legge "blocca nomine" in discussione all'Ars, De Luca ha detto: "é un segnale di impazzimento, questo ddl viene proposto da chi fino a ieri era il compagno di merende di Lombardo, è paradossale". Riferendosi alle dimissioni del governatore, previste il 31 luglio, De Luca ha detto: "Raffaele Lombardo non si dimetterà, ne sono convinto". Una volta formalizzate le dimissioni, al posto di De Luca subentrerà Marcello Bartolotta, primo dei non eletti nella lista del Mpa nella provincia di Messina, che in questa legislatura aveva già sostituito per circa un mese Santi Catalano. (ANSA)

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