messina

Il nuovo porto cambierà la città

Dopo l'ultimo nulla osta della corte dei conti, potrebbe essere firmato già nella prossima settimana il contratto per la realizzazione del porto di Tremestieri. Un'opera che, una volta ultimata fra 18 mesi, rivoluzionerà la viabilità cittadina e anche la gestione dell'attraversamento dello stretto per mezzi pesanti e auto.

Porto Tremestieri, il decreto alla firma di Delrio

Il documento approvato dalla Corte dei Conti e che dà il via libera all'ultimo finanziamento regionale che mancava, quello da 16 milioni di euro, sarà disponibile ad inizio della prossima settimana e solo allora Palazzo Zanca potrà fissare la data della firma del contratto per la costruzione del porto di Tremestieri. Non passerà però troppo tempo. Chissà? forse già nel successivo fine settimana potrebbe arrivare il gran giorno.
Quello che garantirà alla nuova Coedmar di poter aver certezza dei lavori e al comune che l'opera è finalmente in gestazione.
Investimento da 72 milioni di euro per riscrivere la mobilità ma anche strategia di sviluppo della città. 18 mesi di lavori, ma Coedmar dice di poterne impiegare meno, per trasferire tutto il traffico pesante, di fatto, fuori dalla città.
Le prossime mosse dopo la firma saranno quelle della consegna del progetto esecutivo del porto, al quale l'azienda di Chioggia lavora da mesi e che porà essere consegnato ben prima dei 75 giorni previsti dal contratto. Quasi in tempo reale, hanno detto a Palazzo Zanca i veneti.
Insomma uno stato avanzatissimo che lascia propendere per l'ottimismo. Tuttavai ci sono ancora una serie di nulla osta da ottenere per l'esecutivo. Quello del genio civile opere marittime e quello del genio civile di Messina che ha, per così dire, rinviato all'esecutivo una lunga serie di verifiche a carico dell'azienda, che però ora non possono essere più posticipate.
Ma al di là delle ultime autorizzazioni, e del reale avvio dei lavori, come si può immaginare la città dopo l'entrata in funzione del nuovo porto a sud.
La strategia generale della città sarà inserita nel cosidetto PUMS, il piano urbano della mobilità sosotenibile, sul quale il Comune attraverso un esperto sta lavorando da tempo. L'assessore Gaetano Cacciola azzarda solo le linee guida che prevedono anche la fine della via don blasco e la chiusura della rada San Francesco.
L'attraversamento dello Stretto per le auto fra tre anni dovrebbe avvenire dal porto storico, dalla zona che va dalle Ferrovie al molo Norimberga, che sarebbe liberato dalle grandi autostrade del mare trasferite a Tremestieri.
Attraverso la Don Blasco le auto sarebbero smistate verso gli svincoli della zona centro sud. Una rivoluzione che dovrebbe essere completata dalla rifunzionalizzazione della rada san Francesco e la trasformazione della stazione marittima e centrale in un vero hub della mobilità attraverso la stretto.

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