Messina

I bidelli non possono arrivare, chiusa la scuola

L'allerta arancione non prevedeva la chiusura delle scuole ma il dirigente scolastico del liceo La Farina, quasi mille studenti, stamani, con un passaparola iniziato intorno alle 7, ha deciso di posticipare l'avvio delle lezioni. "Molti dei bidelli che risiedono in provincia non riuscivano ad arrivare" ha spiegato.

I bidelli non possono arrivare, chiusa la scuola

Pronti via ed è il solito motivetto. Ma domani c'è scuola? E' la domanda più ricorrente sui social allorquando è previsto un temporale e, ancora di più viene diramato lo stato d'allerta, a prescindere dal suo colore. E questa volta quando la scuola, si può dire, non è ancora iniziata. Sì, perché in molti plessi cittadini, l'avvio delle lezioni è previsto a partire da domani. Ma in alcuni casi, invece, era in programma per oggi. Nel tardo pomeriggio di ieri, il comune di Messina, telefonicamente ha anche diffuso  un comunicato del sindaco per informare la popolazione che oggi ci sarebbe stata l'allerta di colore arancione. Quella che non prevede né la chiusura delle scuole, né quelle di uffici o strutture pubbliche.

Tuttavia, nel messaggio di consigliava ai cittadini di non utilizzare le auto se non   strettamente necessario. Da qui, probabilmente, si generava un po' di confusione sul come comportarsi stamani. Al tempo stesso, a parte alcuni sindaci di comuni della provincia, come Barcellona, Taormina, Letojanni e Brolo, nessun provvedimento di chiusura di scuole in città.  Ma il tam tam tra genitori e studenti si è innescato col passare delle ore. E stamani, addirittura, il dirigente scolastico del liceo La Farina, il più frequentato tra quelli dove oggi era in programma l'avvio delle lezioni, ha deciso intorno alle 7 di posticipare di un giorno l'avvio delle lezioni avvertendo gli studenti mediante un passa parola social.

Provvedimento, dice la professoressa Pucci Prestipino, scaturito anche dal fatto che alcuni dei collaboratori scolastici residenti in provincia, non sarebbero arrivati in tempo utile a causa del maltempo che imperversava soprattutto dalle loro parti. Una decisione che comunque è nella facoltà di un dirigente scolastico anche se, un'ora prima dell'orario di ingresso, sarebbe stato più opportuno  consultare il meteo che prevedeva cielo sereno da li a qualche minuto.  Se ancora in estate, si assume una decisione del genere, non si capisce cosa potrà accadere nei prossimi mesi ogni qualvolta si profila l'arrivo di grosse perturbazioni sull'area dello Stretto o, a questo punto, nei centri dove risiedono i bidelli dei vari plessi scolastici delle scuole cittadine. I giorni di lezione da svolgere sono 206, per una stagione scolastica regolare.  Ma se il buon giorno di vede dal mattino, i conti rischiano di non tornare alla fine dell'anno. 

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