serie d

Messina-Nocerina senza tifosi: la sconfitta di tutti

Le autorità di pubblica sicurezza dispongono le porte chiuse confermando il parere negativo della commissione di vigilanza. A vuoto il disperato tentativo dei dirigenti. Il sindaco Accorinti: «L’ordinanza sarebbe stata un atto inutile»

Messina-Nocerina senza tifosi: la sconfitta di tutti

Una sconfitta per tutta la città. Messina-Nocerina si giocherà senza pubblico. Un evento sportivo, sinonimo di festa popolare e partecipazione, davanti al tristissimo scenario degli spalti completamente deserti. È come se una maledizione continuasse ad aggirarsi attorno al calcio messinese. A tal punto che una partita per un migliaio o poco più di spettatori – questa era la stima prevista per la sfida odierna – sia un problema per un impianto che non garantisce neanche i minimi sistemi di sicurezza. Un’assurdità per una città metropolitana costretta ad assistere attonita all’ennesimo schiaffo, una beffa per quei tifosi che oggi, non arrendendosi nemmeno ai cancelli chiusi, si raduneranno prima della partita nel piazzale antistante la “Sud” per manifestare la loro vicinanza alla squadra e gridare tutta la propria rabbia per una decisione difficile da digerire. Soprattutto se ci si volta indietro riguardando le immagini dello stadio bello e funzionale – e per 35mila persone! – non più tardi di due mesi fa, e che oggi resterà malinconicamente chiuso.

Il gioco dello scaricabarile ha prodotto, ieri, una figuraccia che ha fatto il giro d’Italia. L’Acr schiuma rabbia di fronte all’intransigenza delle autorità di pubblica sicurezza e all’impotenza di Palazzo Zanca che, però, nella vicenda un bel po’ di responsabilità ce l’ha. Il Comune è il proprietario dell’impianto e averlo consegnato – come sembrerebbe dal verbale della Commissione – in pessimo stato non è il miglior modo di mantenere vivo un immobile che dimostra ben più dei suoi 13 anni. Il Comune, per bocca del sindaco Renato Accorinti, ha allargato le braccia senza firmare un’ordinanza che, chissà, avrebbe potuto sparigliare le carte. Pur se nulla sarebbe potuto cambiare visto che, come ha dichiarato il primo cittadino, «la normativa vigente in Sicilia non consente di sostituirmi all’autorità di pubblica sicurezza e quindi il mio atto non avrebbe avuto alcuna validità giuridica». Sarebbe, certamente, servito a “fare squadra” e a provare a cambiare una situazione che nella giornata di ieri aveva già assunto una piega negativa, nonostante in due giorni la società giallorossa si fosse impegnata a risolvere le criticità più impellenti. Una decisione già presa dalla Questura che in mattinata aveva già informato la Nocerina, al cui seguito erano pronti a partire almeno 200 tifosi. Proprio negli stessi momenti in cui i dirigenti giallorossi (il dg Carabellò e il delegato ai rapporti istituzionali Patti) a Palazzo Zanca, al tavolo con Accorinti, con l’assessore Pino e il dirigente De Francesco, abbattevano qualche criticità con il sindaco favorevole a siglare quella ordinanza poi mai firmata. Come se a Palazzo Zanca non si fosse voluta forzare la situazione, nonostante ci fossero i motivi. Accorinti, infatti, fino a ieri mattina aveva preso atto che gli interventi effettuati sull’impianto avevano risolto la maggior parte dei rilievi sollevati dalla Commissione e che per le residue criticità erano state riproposte le soluzioni adottate in occasione del concerto dell’8 luglio scorso. È andata così: una sconfitta di tutti. Messina è costretta a subire l’ennesima umiliazione.

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