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Blitz a Mangialupi, tre arresti

L’Arma ha impiegato circa 40 militari, tra cui anche personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori” di Sicilia che, insieme ai carabinieri della Compagnia Messina Sud, hanno improvvisamente “congelato” l’intero quartiere

Blitz a Mangialupi, tre arresti

Imponente blitz antidroga dei carabinieri di Messina Sud al Rione Mangialupi.

Per l’operazione – che si è protratta per l’intera mattinata di ieri– l’Arma ha impiegato circa 40 militari, tra cui anche personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori” di Sicilia che, insieme ai carabinieri della Compagnia Messina Sud, hanno improvvisamente “congelato” l’intero quartiere ed hanno effettuato decine di controlli e perquisizioni domiciliari.

In particolare, nell’abitazione Giuseppe STURNIOLO, pluripregiudicato messinese cl. 1986, abilmente occultati in un’intercapedine ricavata nella camera da letto, sono stati rinvenuti 1 grammo di cocaina, 21 di eroina e 110 di marijuana, già suddivisi in singole dosi, unitamente ad un bilancino di precisione perfettamente funzionante e alla somma di 2.305 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

A casa di Daniele MAZZA, pluripregiudicato messinese cl. 1993, invece, i carabinieri hanno trovato, ingegnosamente inseriti all’interno di una grondaia installata in un cortile interno, 11 grammi di cocaina confezionati in dosi, più un bilancino di precisione e 4.520 euro in banconote di vario taglio.

E’ finito nei guai anche Angelo CATALFAMO, messinese cl. 1974 con alcuni precedenti di polizia, nel cui giardino di casa i carabinieri hanno scoperto 3 piante di cannabis indica dell’altezza di circa 250 centimetri, interrate in grossi vasi che erano stati posizionati in un angolo di quella pertinenza esterna seminascosto dalla presenza di una fitta siepe che ne impediva la visione e ne ostacolava l’accesso.

Lo stupefacente e i bilancini, nonché il denaro ritenuto provento dell’attività illecita, sono stati sottoposti a sequestro, mentre i tre giovani sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per “produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”.

STURNIOLO e MAZZA sono stati tradotti presso la casa circondariale di “Messina Gazzi” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre CATALFAMO è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo, che avrà luogo nella mattina di mercoledì 30 agosto 2017.

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